Scienza

Viaggiare nel passato sarà possibile: la soluzione di uno scienziato italiano

Viaggiare nel passato sarà possibile
Viaggiare nel passato sarà possibile: la soluzione di uno scienziato italiano - aip-suoli.it

Tra fisica teorica e nuove ipotesi sul tempo, uno studio italiano riapre una domanda che sembrava definitivamente chiusa.

L’idea di poter tornare indietro nel tempo affascina da sempre. È un pensiero che evoca film iconici e romanzi intramontabili, ma che, per lungo tempo, la scienza ha trattato con estrema cautela. Eppure, proprio quando sembra destinato a restare confinato nell’immaginazione, il tema riemerge nei laboratori teorici, sotto forma di formule, modelli e domande scomode. Negli ultimi mesi, una nuova ricerca firmata da uno scienziato italiano ha riportato il viaggio nel passato al centro del dibattito scientifico, senza promesse sensazionalistiche, ma con argomentazioni che meritano attenzione.

Quando il tempo potrebbe non scorrere solo in avanti

Alla base di questa riflessione c’è il modo in cui la fisica moderna descrive il tempo. Con la relatività generale, spazio e tempo non sono più entità separate, ma parti di un’unica struttura che può piegarsi e deformarsi in presenza di condizioni estreme. In questi scenari, almeno sul piano matematico, esistono percorsi che si richiudono su sé stessi, come se il tempo potesse formare un anello invece di procedere in linea retta. È qui che nasce l’idea di un possibile ritorno nel passato.

Il vero problema, però, non è costruire modelli eleganti, ma farli convivere con una delle leggi più solide della natura: quella dell’entropia. Nella nostra esperienza quotidiana, il tempo ha una direzione precisa perché il disordine tende ad aumentare. Gli eventi non si riavvolgono, i processi non tornano spontaneamente allo stato iniziale. Questo principio sembra escludere qualsiasi forma di viaggio temporale.

La ricerca dello scienziato italiano si concentra proprio su questo punto di tensione. L’ipotesi avanzata è che, in contesti estremi e altamente teorici, la fisica quantistica possa introdurre piccole fluttuazioni capaci di modificare localmente il comportamento dell’entropia. Non si tratterebbe di una violazione delle leggi fondamentali, ma di una sorta di adattamento, in cui l’universo tollera eccezioni limitate senza perdere coerenza complessiva.

Viaggiare nel passato sarà possibile

Quando il tempo potrebbe non scorrere solo in avanti – aip-suoli.it

In questo quadro, alcuni processi considerati irreversibili potrebbero non completarsi del tutto o essere compensati da effetti quantistici. Il tempo, in altre parole, continuerebbe ad avere una direzione globale, ma potrebbe comportarsi in modo diverso all’interno di particolari configurazioni dello spazio-tempo. È un’idea fragile, che vive sul confine tra ciò che sappiamo e ciò che stiamo ancora cercando di comprendere, ma sufficiente a rimettere in discussione un divieto che sembrava assoluto.

Un altro aspetto cruciale riguarda i paradossi temporali. Secondo questa visione, l’universo sarebbe in grado di mantenere la propria coerenza anche in presenza di eventi che coinvolgono il passato. Le contraddizioni non emergerebbero perché la realtà si assesterebbe automaticamente in una configurazione compatibile con la sua storia complessiva.

Nessuno parla di macchine del tempo pronte all’uso. Il valore di questa teoria sta altrove: nell’offrire nuovi strumenti concettuali per comprendere la natura del tempo, dell’entropia e dei fenomeni quantistici. Il viaggio nel passato resta un’ipotesi lontana, ma il solo fatto che non sia più considerato impossibile in linea di principio cambia il modo in cui guardiamo all’universo e alle sue leggi più profonde.

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