Lo iodio è un elemento chimico essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo umano, seppur presente in tracce. La sua importanza primaria deriva dal ruolo che svolge nella sintesi degli ormoni tiroidei, indispensabili per numerose funzioni biologiche vitali.
Cos’è lo iodio e perché è importante?
Lo iodio è un alogeno, elemento chimico con simbolo I e numero atomico 53, riconoscibile per il suo caratteristico colore violetto-nero in forma solida e per i vapori violacei che emette. Scoperto nel 1811 dal chimico francese Bernard Courtois, è un elemento relativamente poco reattivo all’interno del gruppo degli alogeni.
Nel corpo umano, lo iodio è fondamentale perché costituisce un componente essenziale degli ormoni tiroidei, come la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). Questi ormoni regolano molteplici processi metabolici, tra cui il metabolismo di zuccheri, grassi e proteine, il controllo della temperatura corporea e il metabolismo basale. Inoltre, giocano un ruolo cruciale nello sviluppo del sistema nervoso centrale e dello scheletro, in particolare durante la gestazione e l’infanzia.
Oltre alla funzione tiroidea, studi recenti suggeriscono che lo iodio possa avere effetti benefici anche sul sistema immunitario, contribuendo a mantenere un equilibrio biologico complessivo.
Fonti alimentari e fabbisogno di iodio
La principale fonte alimentare di iodio è rappresentata dal pesce e dalle alghe marine, che contengono quantità significative di questo elemento. Tuttavia, lo iodio si trova anche in altri alimenti come carne, latte, uova e cereali, ma in dosaggi molto variabili a seconda del contenuto di iodio nel terreno agricolo e delle pratiche di coltivazione. Frutta e verdura ne contengono in quantità limitate e variabili.
Questa variabilità rende difficile garantire un apporto sufficiente esclusivamente attraverso l’alimentazione. Per questo motivo, sia il Ministero della Salute italiano sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano l’uso di sale iodato invece del comune sale da cucina, al fine di prevenire carenze diffuse.
Il fabbisogno giornaliero raccomandato di iodio per un adulto è di circa 150 microgrammi, valore di riferimento europeo. Tale fabbisogno aumenta durante la gravidanza e l’allattamento, raggiungendo i 220-290 microgrammi giornalieri, per soddisfare le esigenze dello sviluppo fetale e neonatale.
Conseguenze della carenza e dell’eccesso di iodio
La carenza di iodio è una condizione ancora molto diffusa a livello globale e rappresenta la principale causa prevenibile di disabilità intellettive. La mancanza di iodio determina una ridotta produzione di ormoni tiroidei, con effetti particolarmente gravi in gravidanza e durante la prima infanzia. Tra le conseguenze più gravi vi sono aborti spontanei, ritardi nello sviluppo fisico e neurologico, sordità, spasticità motoria e sindrome da deficit di attenzione/iperattività. Anche lievi carenze possono ridurre il quoziente intellettivo nei bambini.
Negli adulti, una carenza cronica può portare a ipotiroidismo e gozzo, cioè l’ingrossamento della tiroide nel tentativo di assorbire più iodio. Inoltre, vi è un aumento del rischio di cancro follicolare della tiroide e un peggioramento delle funzioni cognitive e della produttività lavorativa.
D’altra parte, un eccesso di iodio può provocare disturbi simili, tra cui ipotiroidismo, gozzo, ipertiroidismo, tiroiditi e, in casi più rari, cancro papillare alla tiroide. Le intossicazioni acute da iodio sono rare ma possono causare nausea, vomito, diarrea, bruciore alle mucose, febbre e, nei casi più gravi, coma.
Lo iodio e la tiroide: un legame imprescindibile
La funzione della tiroide è strettamente regolata dall’ormone TSH (ormone stimolante la tiroide), che aumenta l’assorbimento di iodio da parte della ghiandola per stimolare la sintesi degli ormoni tiroidei. Un apporto adeguato di iodio è quindi essenziale per evitare che la tiroide si ingrossi in risposta a una carenza, prevenendo così la formazione del gozzo e le alterazioni metaboliche associate.
Inoltre, grazie alla sua specificità biologica, lo iodio trova impiego anche in ambito medico, sia come mezzo di contrasto in radiologia, sia come trattamento per tumori tiroidei attraverso isotopi radioattivi.
In sintesi, lo iodio, pur essendo un elemento presente in tracce, è cruciale per il mantenimento della salute umana, con un ruolo determinante nello sviluppo e nel funzionamento del sistema endocrino e nervoso. La prevenzione delle carenze mediante una corretta alimentazione e l’uso di sale iodato rappresentano le strategie più efficaci per garantire il benessere a tutte le età.








