Scienza

Il vero motivo per cui sbadigliamo non è la stanchezza: è comunicazione pura

il vero motivo per cui sbadigliamo
Il vero motivo per cui sbadigliamo non è la stanchezza: è comunicazione pura - aip.suoli.it

Dietro un gesto automatico e quotidiano si nasconde un significato molto più profondo di quanto immaginiamo.

Sbadigliare è uno di quei gesti che compiamo senza pensarci, spesso attribuendolo alla stanchezza o alla noia. Succede al mattino appena svegli, la sera prima di dormire o durante momenti di apparente inattività. Proprio perché così comune, lo sbadiglio è stato a lungo considerato un semplice riflesso del corpo, quasi privo di significato. Eppure la scienza, negli ultimi anni, ha iniziato a guardarlo da una prospettiva completamente diversa. Quello che sembra un atto banale nasconde in realtà una funzione molto più raffinata, che ha poco a che fare con il sonno e molto con il modo in cui comunichiamo con gli altri.

Perché sbadigliamo davvero: la spiegazione che cambia tutto

Per molto tempo si è creduto che lo sbadiglio servisse a ossigenare il cervello o a “risvegliarlo” nei momenti di affaticamento. Questa idea, però, non trova conferma nei dati scientifici. Le ricerche mostrano che modificare i livelli di ossigeno o di anidride carbonica nel sangue non influisce sulla frequenza degli sbadigli. Quando il corpo ha davvero bisogno di più ossigeno, aumenta il ritmo respiratorio, non certo gli sbadigli. Inoltre, dal punto di vista fisiologico, lo sbadiglio è un modo inefficiente di respirare, perché l’inspirazione profonda è seguita da una breve pausa che interrompe lo scambio di gas.

Anche l’ipotesi secondo cui sbadigliare servirebbe ad aumentare la vigilanza non regge all’osservazione scientifica. Gli studi che analizzano l’attività cerebrale mostrano che lo sbadiglio compare nei momenti di maggiore sonnolenza, come prima di addormentarsi o subito dopo il risveglio, ma non produce un reale aumento dell’attivazione del cervello. Dopo aver sbadigliato, i segnali cerebrali restano compatibili con uno stato di stanchezza.

il vero motivo per cui sbadigliamo

Perché sbadigliamo davvero: la spiegazione che cambia tutto – aip.suoli.it

Negli ultimi anni è stata proposta anche l’idea che lo sbadiglio possa servire a raffreddare il cervello, ma le prove a sostegno di questa teoria sono deboli e difficili da separare dagli effetti dei ritmi biologici legati al sonno. Tutte queste spiegazioni fisiologiche, quindi, sembrano incomplete o poco convincenti.

La prospettiva più solida oggi è un’altra ed è sorprendente: lo sbadiglio è soprattutto una forma di comunicazione sociale. Non serve tanto a modificare il nostro stato interno, quanto a renderlo visibile agli altri. In molte culture sbadigliare segnala in modo discreto un calo di attenzione, una lieve tensione o una fase di transizione dello stato mentale. È un messaggio debole, ma chiaro, che comunica qualcosa senza bisogno di parole.

Questo spiega anche uno degli aspetti più affascinanti dello sbadiglio: la sua contagiosità. Vedere o sentire qualcuno sbadigliare può indurci a fare lo stesso, soprattutto se si tratta di una persona emotivamente vicina. Questo fenomeno non è universale fin dalla nascita, ma compare solo dopo i primi anni di vita ed è strettamente legato ai meccanismi dell’empatia. A livello cerebrale, osservare uno sbadiglio attiva aree coinvolte nell’imitazione, nella comprensione degli altri e nei comportamenti sociali.

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