Nel cuore della Romania, il Muzeul Trovantilor custodisce le enigmatiche rocce trovant: formazioni uniche che affascinano scienziati e viaggiatori tra natura e leggenda.
Nel cuore della Romania, a circa 35 chilometri da Râmnicu Vâlcea, si trova una delle meraviglie geologiche più affascinanti e misteriose d’Europa: il Muzeul Trovantilor, una riserva naturale nota per ospitare le sorprendenti rocce trovant. Queste pietre, considerate “vive”, sono capaci di crescere, spostarsi e persino riprodursi, un fenomeno unico che continua a stupire geologi e visitatori da tutto il mondo.
Il fenomeno delle rocce trovant: crescita, movimento e riproduzione
Le rocce trovant, il cui nome deriva dal termine rumeno “trovant” che significa “sabbia cementata”, sono particolari formazioni rocciose nate circa 6 milioni di anni fa a seguito di intense attività sismiche nella valle di Costești. Queste pietre sono composte principalmente da sabbia e una concentrazione elevata di sali minerali, che reagiscono all’acqua piovana accumulando pressione interna. Questo processo genera un’espansione della massa rocciosa, simile alla crescita delle piante, facendo aumentare il loro volume nel corso di millenni.

Cosa sono le pietre “vive” – Aip-suoli.it
Gli studiosi ritengono che la formazione delle trovants sia legata a fenomeni geologici unici, come le forti piogge e le pressioni generate da eventi sismici che hanno influenzato la zona milioni di anni fa. Tuttavia, molte caratteristiche di queste pietre restano ancora inspiegate, alimentando anche miti e leggende locali. Gli abitanti di Costești, ad esempio, attribuiscono alle trovants poteri magici, trattandole con rispetto e timore, spesso annaffiandole come se fossero esseri viventi.
L’enigma delle rocce trovant ha dato origine a numerose teorie e credenze popolari. Mentre la scienza spiega la loro crescita come un fenomeno fisico dovuto all’assorbimento di acqua e alla conseguente espansione dei sali minerali, la tradizione locale ha intrecciato racconti suggestivi. Alcuni abitanti di Costești vedono in queste pietre il “peso delle nuvole”, come se fossero il residuo tangibile della gravità che le nuvole hanno deciso di lasciare cadere sulla terra per viaggiare più leggere.
Altri suggeriscono che le trovants siano un segno di antiche attività extraterrestri o il risultato di terremoti millenari. Non mancano coloro che le conservano nei propri giardini come portafortuna, annaffiandole con cura per evitare di farle “arrabbiare”. Questo mix di scienza e folklore contribuisce a rendere unico il fascino di queste pietre, che attirano ogni anno appassionati di geologia, escursionisti e curiosi da tutto il mondo.








