Secondo gli studi questo sedile resta il più protetto, ma sulle auto moderne anche altre postazioni offrono una sicurezza crescente grazie a pretensionatori e nuove tecnologie.
Per molti anni, il sedile centrale posteriore è stato considerato il posto più sicuro all’interno di un’automobile, soprattutto in caso di incidente grave. Questo perché si trova nella posizione più lontana da ogni possibile zona d’impatto, cioè le portiere laterali e la parte anteriore e posteriore del veicolo. Lo conferma uno studio della National Highway Traffic Safety Administration statunitense, che ha esaminato tutti gli incidenti mortali avvenuti negli Stati Uniti tra il 2000 e il 2003. I dati emersi sono chiari: chi viaggia al centro del sedile posteriore ha in media il 25% di possibilità in più di sopravvivere rispetto a chi occupa altri posti.
Questa statistica ha portato per anni a raccomandare il sedile centrale posteriore soprattutto per bambini e anziani, le fasce più vulnerabili. L’utilizzo dei seggiolini omologati, posizionati con il giusto orientamento in quella zona, è ancora oggi uno dei modi più efficaci per proteggere i più piccoli. Anche perché, sul sedile anteriore, la presenza dell’airbag può rappresentare un rischio: si apre con una forza elevatissima, tarata per corpi di circa 70 kg, e può risultare pericoloso per bambini e persone con ossa più fragili.
Perché sulle auto moderne i sedili anteriori sono diventati molto più sicuri
Negli ultimi anni, però, la sicurezza delle auto è profondamente cambiata. Secondo gli ultimi rapporti dell’Insurance Institute for Highway Safety, le nuove tecnologie hanno portato grandi miglioramenti proprio nei sedili anteriori, rendendoli in alcuni casi più sicuri rispetto al passato, e in certi contesti più protettivi dei sedili posteriori. Questo grazie a dispositivi oggi sempre più diffusi, come pretensionatori e limitatori di carico nelle cinture di sicurezza.
I pretensionatori sono sistemi che reagiscono in tempo reale all’impatto: quando il corpo si muove in avanti, il meccanismo blocca immediatamente la cintura, riducendo al minimo il rischio di urti contro il volante o il cruscotto. Il limitatori di carico, invece, impedisce che la cintura si stringa troppo violentemente sul corpo, evitando danni toracici. Grazie a queste tecnologie, i sedili anteriori delle auto moderne offrono una protezione attiva molto più efficace, soprattutto per gli adulti.

Perché sulle auto moderne i sedili anteriori sono diventati molto più sicuri – aip-suoli.it
Va detto, però, che questa evoluzione non rende automaticamente i sedili posteriori meno sicuri. Il problema è che su molte auto, soprattutto quelle non di fascia alta, questi sistemi avanzati non sono presenti nei sedili posteriori, oppure sono presenti solo nelle versioni più recenti o accessoriati. In questi casi, paradossalmente, chi siede dietro potrebbe essere meno protetto in un impatto frontale, rispetto a chi occupa i sedili anteriori dotati di dispositivi aggiornati.
Per i bambini sotto i 13 anni, rimane fortemente sconsigliato viaggiare davanti, proprio a causa della potenza degli airbag e dei sistemi pensati per adulti. Anche la cintura con pretensionatore può rappresentare un rischio, comprimendo il torace con una forza eccessiva. Per loro, il sedile posteriore resta la scelta più sicura, purché usato con il seggiolino adatto all’età e al peso, e fissato correttamente.
Cosa valutare prima di scegliere il posto più sicuro in auto
La sicurezza, quindi, non dipende solo dalla posizione all’interno dell’abitacolo, ma anche e soprattutto dalle dotazioni tecnologiche del veicolo. Un’auto moderna con pretensionatori sia davanti che dietro offre un livello di protezione molto alto in ogni zona. In questi casi, il sedile posteriore centrale torna ad essere il più sicuro, poiché combina distanza dalle zone di impatto con tecnologie attive di contenimento.
Se invece l’auto non è dotata di sistemi avanzati nei sedili posteriori, ma li ha soltanto davanti, per un adulto la scelta del sedile anteriore con pretensionatore può risultare più sicura, a patto di indossare sempre correttamente la cintura e mantenere una postura adeguata.
Il punto è che non esiste una risposta universale. Ogni veicolo, ogni modello, ogni allestimento può cambiare completamente il livello di protezione offerto in ogni sedile. Per questo, la cosa più importante è verificare quali dispositivi siano presenti sulla propria auto: pretensionatori, airbag laterali, limitatori di carico, segnalatori di cintura non allacciata. Tutti questi elementi fanno la differenza in caso di impatto.
Oggi non basta più dire che il sedile centrale posteriore è il più sicuro. Lo è ancora, ma solo se dotato degli stessi sistemi di protezione attiva che troviamo nei sedili anteriori. In assenza di queste tecnologie, è meglio scegliere il sedile che ne è dotato, anche se più vicino alle aree di impatto. Una valutazione attenta, insomma, può fare la differenza tra una ferita e una sopravvivenza.








