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Ho comprato casa al mare ad un prezzo assurdo: come vivere in un paradiso con due spiccioli

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Ho comprato casa al mare ad un prezzo assurdo: come vivere in un paradiso con due spiccioli - aip-suoli.it

Nonostante l’aumento generale dei prezzi, esistono regioni dove una seconda casa sul mare costa meno di quanto immagini

Acquistare una casa al mare resta uno dei desideri più diffusi, ma negli ultimi anni le località balneari italiane hanno visto un incremento costante dei valori immobiliari. In molte zone, il sogno rischia di trasformarsi in un investimento irraggiungibile. Eppure non è così ovunque.

Alcune aree del sud Italia — in particolare la Calabria — vanno in controtendenza e mostrano segnali opposti, con prezzi in calo e possibilità concrete per chi vuole comprare una seconda casa senza svenarsi. Secondo il report 2026 del Gruppo Tecnocasa, il mercato marittimo nazionale ha registrato un aumento medio dell’1,5% sui prezzi delle abitazioni, mentre le compravendite da parte di acquirenti stranieri sono passate dal 13,5% del 2023 al 15,7%. Ma la fotografia reale è più articolata, con differenze territoriali forti e zone ancora poco toccate dalla corsa all’acquisto.

La Calabria va controcorrente: qui comprare conviene ancora

Nell’elenco delle regioni che sfuggono alla regola dell’aumento c’è la Calabria, con un calo medio dei prezzi dell’1,4% nelle località costiere. Il dato assume ancora più valore se si considerano alcune province, dove il ribasso è stato decisamente più netto. Nella zona di Catanzaro, ad esempio, la flessione ha raggiunto il 4,7%, mentre in provincia di Crotone la discesa ha toccato addirittura l’8,3%. Anche Cosenza segna un piccolo calo, pari allo 0,8%, ma conferma una situazione complessiva ancora accessibile.

A Montepaone Lido, un appartamento in un condominio anni ’70 o ’80 può costare tra i 1.400 e i 2.000 euro al metro quadro. Prezzi che diventano più alti solo per le unità fronte mare. Nella vicina Montauro Lido, si trovano immobili nuovi a circa 2.000 euro al metro quadro, ma spostati di qualche centinaio di metri dalla spiaggia. In entrambi i casi si parla di contesti tranquilli, poco battuti dal turismo di massa, ma comunque dotati di infrastrutture e con un’offerta naturale di qualità. Il contesto generale, con spiagge poco affollate e un costo della vita ancora moderato, rende la regione una meta interessante anche per investimenti a lungo termine, specie in ottica affitto stagionale o residenza estiva.

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La Calabria va controcorrente: qui comprare conviene ancora – aip-suoli.it

Chi cerca una casa vacanze in riva al mare spesso deve affrontare compromessi: vista mare contro prezzo basso, posizione centrale contro tranquillità, servizi contro quiete. In Calabria, alcuni di questi compromessi saltano: si trovano immobili spaziosi, vicini alla costa, in buone condizioni e ancora a prezzi accessibili. Ed è anche questo il motivo per cui alcuni acquirenti stranieri stanno iniziando a spostare l’attenzione proprio su quest’area, attratti da paesaggi incontaminati e da un’offerta abitativa ancora fuori dai radar del turismo di massa.

Liguria ed Emilia Romagna: zone stabili, ma con occasioni

Spostandosi verso il nord, la situazione cambia. Le località marittime liguri mantengono un mercato più stabile, con un aumento medio dello 0,8%, ma anche qui ci sono differenze marcate tra le province. Genova, ad esempio, registra un +2,2%, mentre Savona, Imperia e La Spezia restano su valori più bassi, con incrementi contenuti intorno allo 0,4%. Questa varietà consente di individuare micro-aree dove i prezzi restano accessibili, specialmente per chi è disposto ad allontanarsi leggermente dalla costa o scegliere centri meno noti.

Un discorso a parte merita l’Emilia Romagna, dove città come Riccione rappresentano un punto di riferimento sia per l’acquisto che per l’investimento. Dopo un lungo periodo di crescita, il mercato qui sta vivendo una fase di assestamento, con un leggero calo dei prezzi che può tradursi in opportunità interessanti, soprattutto per chi non cerca una casa di fronte al mare, ma è disposto a valutare soluzioni interne. Chi compra in queste zone lo fa spesso con l’idea di affittare durante l’alta stagione: in agosto, una settimana in casa vacanza può arrivare a costare anche 2.000 euro. Un dato che conferma la redditività di certe zone, ma che al tempo stesso complica l’accesso alla casa per i residenti e per chi lavora stabilmente in quelle aree.

In entrambi i casi – Liguria ed Emilia Romagna – le occasioni ci sono ancora, ma richiedono attenzione, conoscenza del territorio e tempi rapidi. I margini di trattativa sono più ridotti rispetto al Sud, ma la maggiore vicinanza ai grandi centri urbani può rappresentare un vantaggio decisivo per chi cerca un equilibrio tra vacanza e facilità di spostamento. Il dato da tenere d’occhio nei prossimi mesi sarà il comportamento della domanda estera: se continuerà a crescere, il rischio è che le occasioni attuali si restringano rapidamente.

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