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Allarme Legge 104, con la visita di revisione rischi di perdere tutto: ecco cosa fare subito

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Legge 104: cosa succede nel 2026 - Aip-suoli.it

Nuove regole INPS e aggiornamenti normativi su invalidità civile e Legge 104: cosa cambia per visite di revisione, limiti reddituali, permessi e agevolazioni nel 2026.

La gestione delle prestazioni legate all’invalidità civile e all’handicap riconosciuto dalla Legge 104/1992 continua a rappresentare un tema cruciale per migliaia di cittadini italiani, soprattutto in vista delle recenti novità normative e operative introdotte dall’INPS e dal legislatore. Nel 2025 e 2026, infatti, si sono susseguiti aggiornamenti significativi riguardanti le visite di revisione, i limiti reddituali, le modalità di accertamento e le agevolazioni connesse, elementi essenziali per garantire la tutela dei diritti e la continuità delle prestazioni.

L’invalidità civile è definita dalla legge n. 118 del 1971 come la condizione di menomazione fisica, intellettiva o psichica che determina una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo. La valutazione dell’invalidità è affidata a una Commissione medica dell’ASL, che accerta il grado di gravità, distinguendo tra invalidità lieve (33%-66%), medio-grave (67%-99%) e totale (100%), quest’ultima che può configurare uno stato di non autosufficienza e dare diritto alla pensione di inabilità, subordinata al rispetto dei limiti reddituali e di altri requisiti.

Visite di revisione e impatto sulla Legge 104

Quando l’INPS convoca il soggetto per la visita di revisione, l’esito positivo conferma lo stato di disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992, prorogando così le agevolazioni connesse. Al contrario, un esito negativo determina la revoca dello stato di handicap e la perdita delle relative agevolazioni dal giorno successivo all’emissione del verbale medico.

In caso di ritardo nella convocazione, l’interessato mantiene i benefici fino alla comunicazione ufficiale dell’INPS. Questo è sancito dall’articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge n. 90/2014, che tutela i diritti acquisiti in attesa della visita di revisione.

Dal 1° gennaio 2025, il D.Lgs. 62/2024 ha introdotto importanti innovazioni nell’accertamento della disabilità e invalidità previdenziale, semplificando le visite di revisione: per i soggetti oncologici, ad esempio, la valutazione potrà avvenire mediante analisi documentale degli atti clinici, a condizione che la documentazione consenta una valutazione obiettiva. In caso di necessità, l’interessato potrà richiedere una visita diretta presentando domanda al Centro Medico Legale competente entro 40 giorni dalla comunicazione INPS.

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Lavoro e 104 – Aip-suoli.it

Con la circolare n. 153 del 2025, l’INPS ha comunicato gli importi rivalutati delle pensioni di invalidità civile da gennaio 2026: la pensione base per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti passa da 336,00 a 340,71 euro mensili. Pur contenuto, questo incremento si accompagna a una revisione dei limiti reddituali, indispensabili per mantenere il diritto alle prestazioni.

Dal 2026, il limite di reddito personale annuo per invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti sale da 19.772,50 a 20.029,55 euro. Per invalidi parziali con invalidità dal 74% al 99% e per l’indennità di frequenza dei minori, la soglia passa da 5.771,35 a 5.852,21 euro.

La Legge 104/1992, conosciuta come legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità, è stata più volte aggiornata nel corso degli anni per adeguarsi alle esigenze dei cittadini e alle evoluzioni normative. Dal 2025, con i decreti legislativi approvati dal Consiglio dei Ministri nel novembre 2023, l’INPS assume un ruolo centrale nel procedimento di valutazione, che ora avviene attraverso una certificazione bio-psico-sociale integrata con l’accertamento dell’invalidità civile.

La legge riconosce i diritti a persone con disabilità visive, uditive, motorie, psichiche e altre condizioni, prevedendo agevolazioni lavorative (come i permessi retribuiti per i lavoratori disabili e per i caregiver), agevolazioni fiscali (IVA agevolata, esenzioni su bollo auto e tasse telefoniche) e interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Inoltre, la normativa tutela l’integrazione scolastica tramite piani educativi individualizzati e la nomina di assistenti all’autonomia e alla comunicazione, elementi fondamentali per garantire il diritto all’istruzione inclusiva.

I permessi lavorativi previsti dall’articolo 33 della Legge 104/1992 consentono ai lavoratori disabili o a coloro che assistono familiari con disabilità in situazione di gravità di usufruire di tre giorni di permesso mensile retribuito. La giurisprudenza ha ribadito l’importanza di un uso corretto di tali permessi, prevedendo sanzioni fino al licenziamento in caso di abusi.

Non è necessaria la presenza continua presso il domicilio del disabile durante i permessi, ma è ammessa anche l’attività di supporto indiretta, come la gestione di pratiche burocratiche o la prenotazione di visite mediche.

Per evitare sospensioni o revoche delle prestazioni, è fondamentale rispondere tempestivamente alle convocazioni INPS per le visite di revisione e fornire tutta la documentazione medica richiesta. In particolare, le nuove disposizioni semplificano il processo per pazienti con patologie oncologiche, ma mantengono la possibilità di visite dirette su richiesta.

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