Pulire bene i termosifoni fa risparmiare e migliora il riscaldamento: ecco come agire senza errori.
Con l’arrivo dell’inverno, molti termosifoni iniziano a comportarsi in modo strano: caldi sopra e gelidi sotto, o viceversa. Un’anomalia che si presenta spesso nei primi giorni di accensione, quando gli impianti sono rimasti fermi per mesi e la polvere, insieme all’aria intrappolata nei tubi, compromette la resa termica. La buona notizia è che non serve chiamare un tecnico: una corretta manutenzione casalinga può riportare il calore in ogni stanza e abbassare anche la bolletta. Ma solo se si agisce in tempo e nel modo giusto.
Perché sfiatare i termosifoni è fondamentale (e quando farlo)
La presenza di aria nell’impianto è tra le principali responsabili del malfunzionamento dei caloriferi. L’acqua, che dovrebbe circolare liberamente all’interno del circuito, si trova a fare i conti con bolle d’aria che ostacolano il passaggio e creano quelle fastidiose zone fredde. Il risultato è un impianto acceso che non scalda come dovrebbe, con dispendio inutile di energia.
Il rimedio, in questo caso, è sfiatare i termosifoni. Una pratica spesso sottovalutata, ma che andrebbe eseguita almeno due volte l’anno: in autunno, prima dell’accensione stagionale, e in primavera, prima del periodo di inattività. L’operazione è semplice: si apre la valvola di sfiato posta su un lato del termosifone finché non esce tutta l’aria e inizia a uscire l’acqua. A quel punto, si richiude.
Chi ha in casa termosifoni verticali o termoarredi più datati, potrebbe trovarsi davanti all’assenza della valvola. In quel caso si può usare una pinza con attenzione, anche se sarebbe preferibile acquistare una valvola universale per evitare danni. I modelli moderni la includono di serie, ma quelli installati prima del 2000 spesso ne sono privi.

pulizia profonda: non solo per l’efficienza termica, ma anche per la qualità dell’aria in casa – aip-suoli.it
Dopo lo sfiato, i termosifoni vanno controllati per verificare che il calore si diffonda in modo uniforme. Se restano zone fredde, è possibile che ci siano occlusioni da polvere o depositi interni. Ed è qui che entra in gioco la pulizia profonda: non solo per l’efficienza termica, ma anche per la qualità dell’aria in casa.
Come pulire davvero bene i termosifoni (e perché farlo prima di accenderli)
Oltre all’aria nei tubi, anche la polvere accumulata può ostacolare il corretto funzionamento dei termosifoni. E non si tratta solo di una questione estetica. Gli strati di sporco che si formano tra le scanalature dei caloriferi riducono la trasmissione del calore, fanno aumentare i consumi e peggiorano la qualità dell’aria, rilasciando allergeni ogni volta che si accende il riscaldamento.
Per una pulizia efficace si può partire da strumenti comuni come uno spolverino lungo, una pistola a vapore o anche un phon per capelli. In quest’ultimo caso, è importante mettere un panno bagnato sotto al termosifone: la polvere spinta dall’aria calda si depositerà lì, rendendo più facile raccoglierla. Un’altra tecnica molto utile prevede l’uso di un filo metallico rivestito con un panno elettrostatico, da far scorrere all’interno degli spazi più stretti.
Chi ha termosifoni in alluminio è avvantaggiato: si puliscono facilmente con acqua calda e sapone neutro, senza rischio di danneggiare la superficie. I modelli più complessi o in ghisa richiedono invece pazienza e attenzione ai dettagli.
Per chi preferisce metodi più naturali, esiste una miscela fai-da-te efficace: 1 litro d’acqua, 1 bicchiere di aceto, 1 bicchiere d’alcol e mezza tazzina di detersivo per piatti. Con uno spruzzino si applica il composto su tutta la superficie, dopo aver coperto il pavimento con giornali o teli assorbenti. Lo sporco sciolto cadrà automaticamente, e si potrà completare il lavoro con una spugna morbida e un panno in microfibra.
Una pulizia periodica, prima dell’accensione stagionale, è essenziale. Ma anche nella routine settimanale, spolverare bene i termosifoni aiuta a evitare accumuli dannosi e a mantenere salubre l’ambiente domestico. Soprattutto se in casa vivono bambini o persone allergiche, il rischio di respirare polvere riscaldata diventa concreto.
Nel lungo periodo, trascurare la manutenzione può significare consumi maggiori, stanze fredde e interventi tecnici più costosi. Una cura costante, invece, garantisce efficienza e risparmio, anche nei mesi più freddi dell’anno.








