Sembra un gesto banale, ma sta conquistando il web: ecco perché utilizzare una spugna in questo modo cambia tutto
Chi fa il bucato regolarmente sa quanto sia difficile ottenere capi perfettamente puliti, profumati e già pronti per l’asciugatura, senza doverli stirare o rilavare. Eppure, esiste un gesto semplice che può trasformare il lavaggio quotidiano senza richiedere prodotti costosi o cicli speciali. Da settimane sta facendo il giro dei social: mettere una spugna asciutta nel cestello della lavatrice. Il trucco sembra nato quasi per caso, ma si è rivelato efficace su più fronti: aiuta ad assorbire l’umidità in eccesso, riduce i tempi in asciugatrice, mantiene i colori più vivi e contribuisce anche a raccogliere peli o lanugine che si spargono tra i capi.
Non si tratta di una soluzione miracolosa, ma di un trucco domestico che unisce fisica e buon senso. Una spugna, inserita tra i panni, lavora in silenzio durante l’intero ciclo, aiutando a ottimizzare la resa del lavaggio e del risciacquo. Nessun impatto sulla sicurezza della lavatrice, nessun danno ai tessuti: il risultato è un bucato più asciutto, meno elettrizzato e molto più semplice da gestire nel passaggio successivo. Ecco perché sempre più persone, anche in Italia, stanno provando questo metodo apparentemente banale ma molto efficace.
Cosa succede quando inserisci una spugna nel cestello della lavatrice
Il principio è semplice, quasi ovvio. Una spugna comune – di quelle da cucina, non abrasiva e priva di residui – ha una struttura porosa che la rende altamente assorbente. Durante il lavaggio, questa spugna si impregna d’acqua e trattiene parte dell’umidità che normalmente resterebbe nei tessuti, specie in carichi pesanti o con centrifughe lente. Il primo effetto tangibile è che i capi, una volta terminato il ciclo, risultano più leggeri e meno saturi d’acqua. Questo significa asciugatura più veloce, sia all’aria che in asciugatrice, e un taglio reale sui consumi elettrici.

Cosa succede quando inserisci una spugna nel cestello della lavatrice – aip-suoli.it
C’è di più. In molti casi la spugna cattura pelucchi, capelli, peli di animali e persino micro-residui di detersivo che, senza questo passaggio, resterebbero attaccati ai tessuti o si ridistribuirebbero su altri capi. Il risultato è un bucato visivamente più pulito, anche nei lavaggi misti o in presenza di tessuti sintetici. Alcuni utenti notano anche un minor trasferimento di colore tra capi scuri e chiari, effetto dovuto alla capacità della spugna di trattenere parte dei pigmenti dispersi nell’acqua.
Dal punto di vista meccanico, la spugna può ammortizzare leggermente i movimenti interni del cestello, riducendo le vibrazioni e rendendo più fluido il ciclo di lavaggio. Non si tratta di un effetto tecnico certificato, ma è stato osservato soprattutto con carichi sbilanciati o in lavaggi veloci. Non a caso, alcuni lo paragonano a una sorta di “micro ammortizzatore” utile nei lavaggi frequenti o notturni.
Come applicare il metodo e perché potrebbe migliorare la tua routine di bucato
Non servono prodotti speciali né accessori da acquistare. Per provare il metodo basta una spugna da cucina nuova, senza parte abrasiva e priva di detergenti o oli residui. Va inserita direttamente nel cestello, insieme ai capi, prima di avviare il lavaggio. Non è necessario modificarla, né avvolgerla. Durante il ciclo si bagnerà completamente, ma continuerà ad assorbire acqua e impurità fino al termine. Una volta finito il lavaggio, va strizzata bene e lasciata asciugare all’aria prima di essere riutilizzata.
Dal punto di vista della manutenzione, la spugna può essere usata per diversi lavaggi finché mantiene la sua elasticità e non mostra segni di deterioramento. Se usata correttamente, non lascia tracce, non sporca e non modifica i parametri della lavatrice. È un gesto semplice che può essere integrato nella routine quotidiana senza alcun costo aggiuntivo.
L’efficacia del metodo può variare in base al tipo di lavatrice, alla durezza dell’acqua e alla temperatura del lavaggio, ma i vantaggi più evidenti si osservano nei cicli a bassa centrifuga o nei lavaggi misti. In quei casi, la spugna diventa un supporto reale per ridurre i tempi di gestione post-lavaggio. Anche chi usa asciugatrice noterà differenze nei minuti impiegati per asciugare, e nel consumo finale di energia.
Chi ha provato questo trucco spesso non torna indietro. I risultati non sono sempre eclatanti, ma nella somma settimanale di lavaggi si ottiene un risparmio concreto in termini di tempo, elettricità e stress da bucato. Lo sappiamo, ogni minuto guadagnato in casa fa la differenza. E una spugna, nel suo piccolo, può aiutare più di quanto immaginiamo.








