Un gesto pratico e veloce migliora l’efficienza dei termosifoni e riduce il consumo energetico
Nelle settimane più fredde dell’anno, il riscaldamento resta acceso più a lungo, spesso senza che la casa riesca davvero a trattenere il calore. I termosifoni funzionano, eppure alcune stanze restano fredde, con un consumo che si riflette sulle bollette. È in questo contesto che molti hanno riscoperto un trucco domestico ed efficace, quasi ignorato, che può migliorare il calore in casa con uno strumento comune: il phon. L’idea nasce da una semplice constatazione fisica: se il calore non riesce a circolare bene, ne sprechiamo una parte. E la polvere che si accumula nei termosifoni, spesso invisibile, può bloccarne la resa.
Come funziona davvero il metodo del phon e perché aiuta a riscaldare meglio
Il principio è chiaro: i radiatori sporchi o pieni di polvere diffondono male il calore. La polvere si annida nelle fessure, si stratifica negli angoli più nascosti, ostruisce il passaggio dell’aria calda verso l’ambiente. Questo obbliga a tenere il riscaldamento acceso più a lungo o a alzare la temperatura, con un impatto diretto sul costo della bolletta. Il metodo del phon serve proprio a rimuovere in profondità lo sporco senza smontare nulla, sfruttando il getto d’aria.

Come funziona davvero il metodo del phon e perché aiuta a riscaldare meglio – aip-suoli.it
Il procedimento è semplice ma deve essere fatto a termosifoni completamente spenti e freddi. Basta posizionare un asciugamano sotto il termosifone, impostare il phon su aria fredda alla massima potenza, soffiare all’interno delle scanalature e far cadere tutta la polvere. A quel punto si raccoglie con l’aspirapolvere, si passa un panno umido e il termosifone torna a funzionare in modo più efficiente. Il phon serve quindi a spingere fuori la polvere che si incastra in punti altrimenti irraggiungibili, soprattutto nei vecchi radiatori in ghisa o acciaio.
Il miglioramento può sembrare minimo, ma in molte abitazioni il risultato è percepibile dopo poche ore: le stanze si scaldano prima e il comfort aumenta senza modificare l’impianto. In un periodo in cui l’energia costa sempre di più, anche un piccolo risparmio sul riscaldamento può fare la differenza a fine mese. Alcuni utenti hanno riportato un consumo ridotto anche del 10%, semplicemente pulendo i radiatori con regolarità.
Gli errori che fanno salire i consumi e come evitarli con la manutenzione minima
Non è solo la polvere a compromettere il riscaldamento. Ci sono abitudini sbagliate che peggiorano la situazione. Coprire i termosifoni con tende spesse o mobili, per esempio, ostacola la diffusione del calore. In molti casi, lo scambio termico viene interrotto e l’ambiente non si scalda in modo omogeneo. Altro errore comune è pulire i radiatori quando sono ancora caldi: il calore tende a “cuocere” lo sporco, rendendolo più difficile da rimuovere e aumentando il rischio di scottature.
Anche l’uso di strumenti abrasivi per la pulizia può danneggiare la superficie dei termosifoni, creando microfessure o rovinando la vernice protettiva. La soluzione migliore resta sempre quella più semplice: un panno morbido e il getto d’aria del phon. Senza dimenticare un controllo periodico dell’impianto per sfiatare l’aria interna, che causa rumori e zone fredde.
Secondo diversi tecnici del settore, una manutenzione leggera ma costante dei termosifoni può prolungarne la durata e migliorare l’efficienza energetica della casa. Lo stesso Ministero dell’Ambiente, nei propri consigli per il risparmio energetico, suggerisce di non superare i 20 gradi interni e di mantenere l’impianto in buone condizioni. E proprio la pulizia è una delle azioni più sottovalutate ma decisive per raggiungere questo obiettivo.
Chi ha testato il metodo del phon, riferisce di aver eliminato l’odore di polvere bruciata, comune nei primi giorni in cui si accende il riscaldamento. Un effetto secondario, ma che rende la casa più salubre. E con una spesa pari a zero: serve solo un phon con funzione aria fredda, già presente in ogni casa.








