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Dimentica maschere costose: l’olio d’oliva fa miracoli sui capelli. Usalo così per una chioma lucente e forte

Maschera olio d'oliva
Dimentica maschere costose: l’olio d’oliva fa miracoli sui capelli. Usalo così per una chioma lucente e forte - aip-suoli.it

L’olio d’oliva è tornato di moda nella cura dei capelli crespi e secchi: la tricologa spiega a chi serve davvero e come usarlo bene.

C’è stato un tempo in cui si usava l’olio d’oliva direttamente sulla testa senza troppi dubbi, spesso seguendo i consigli della nonna o testandolo per curiosità, in quella fase della vita in cui si prova tutto. Poi sono arrivati altri oli, altre mode, e per un po’ è finito in ombra. Oggi, nel 2026, l’olio d’oliva ricompare tra gli ingredienti di punta nella cura dei capelli, complice il ritorno al naturale e il boom di maschere vegetali. Ma è davvero un rimedio efficace? E soprattutto: funziona su tutti i tipi di capelli o può peggiorare la situazione?

L’olio d’oliva è utile contro il crespo, ma va scelto e usato con attenzione

Per capire perché l’olio d’oliva stia tornando nei prodotti per capelli, bisogna partire dalla sua composizione chimica. Questo olio è costituito quasi interamente da trigliceridi, ma è il restante 2% a fare la differenza: una parte “insaponificabile” ricca di vitamine, fenoli, antiossidanti e altri composti bioattivi. Secondo la tricologa Giulia Cantarini, questi elementi lo rendono particolarmente efficace nel migliorare l’idratazione, nel sigillare la cuticola e nel aumentare la lucentezza delle chiome più secche e opache.

Il suo effetto emolliente crea una barriera che protegge il fusto del capello, trattenendo l’umidità all’interno e riducendo le doppie punte. Ma non solo: gli antiossidanti naturali aiutano anche a contrastare i danni da esposizione solare, mentre le proprietà antimicrobiche potrebbero rivelarsi utili in caso di forfora leggera o cuoio capelluto stressato, anche se gli studi clinici sull’uomo in questo campo sono ancora limitati.

Maschera olio d'oliva

L’olio d’oliva è utile contro il crespo, ma va scelto e usato con attenzione – aip-suoli.it

La verità, però, è che non tutti i capelli reagiscono allo stesso modo. Su chi ha capelli sottili o cuoio capelluto grasso, l’olio d’oliva può risultare troppo pesante, lasciando una sensazione oleosa anche dopo lo shampoo. In questi casi, dice la tricologa, meglio evitarlo o limitarsi a prodotti già formulati che ne contengano una quantità bilanciata.

Come applicarlo (e a chi conviene): le dritte della tricologa per non sbagliare

Se si hanno capelli secchi, crespi, sfibrati o trattati chimicamente, l’olio d’oliva può diventare un vero alleato naturale. Ma per evitare errori, è importante non usare direttamente quello da cucina, che spesso è troppo denso, difficile da sciacquare e può lasciare residui. Meglio puntare su maschere o trattamenti specifici già formulati con olio d’oliva, facili da applicare e soprattutto più equilibrati nei dosaggi.

Il consiglio dell’esperta è di applicare il prodotto solo sulle lunghezze, evitando le radici, e lasciarlo in posa per 15-20 minuti prima dello shampoo. In caso di chiome particolarmente danneggiate, si può ripetere il trattamento una volta a settimana. Esistono anche shampoo all’olio d’oliva, che aiutano a mantenere l’effetto idratante nel tempo. Il risultato è una chioma più morbida, più pettinabile e visibilmente più sana dopo poche applicazioni.

Non va invece considerato un trattamento per far ricrescere i capelli o prevenire la caduta. Nonostante circolino molte teorie online, non esistono prove scientifiche solide che colleghino l’olio d’oliva a un effetto diretto sull’alopecia o sulla crescita capillare. In compenso, può avere un effetto calmante sul cuoio capelluto, grazie alla presenza di composti fenolici antinfiammatori, specie se abbinato ad altri ingredienti come miele e cera d’api.

In sintesi: sì all’olio d’oliva, ma con giudizio. Non fa miracoli e non è per tutti, ma nelle situazioni giuste può diventare un trattamento naturale efficace, da riscoprire con intelligenza e senza esagerazioni.

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