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Bonus casa, sconto fino al 50% sugli acquisti: ecco chi può ottenerlo subito

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Bonus mobili 2026 - Aip-suoli.it

La Legge di Bilancio 2026 proroga la detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici legati a ristrutturazioni, con limiti e requisiti aggiornati per beneficiari e spese

Anche per il 2026 la Legge di Bilancio conferma il bonus mobili e grandi elettrodomestici, una delle misure più apprezzate dagli italiani impegnati in lavori di ristrutturazione edilizia. La detrazione fiscale del 50% sugli acquisti di arredi e grandi elettrodomestici resta valida, a patto che l’immobile sia oggetto di interventi edilizi iniziati non prima del 1° gennaio 2025. Questa proroga rappresenta un incentivo concreto per chi desidera migliorare la propria abitazione con elementi funzionali ed efficienti, facilitando il rinnovo degli ambienti domestici.

Il funzionamento del bonus mobili collegato ai lavori di ristrutturazione

Il bonus mobili non è una misura autonoma ma strettamente vincolata alla detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia. L’accesso all’agevolazione è consentito soltanto se si usufruisce anche della detrazione per ristrutturazioni, come manutenzione straordinaria, risanamento conservativo o restauro di immobili ad uso abitativo.

Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione per ristrutturazioni è confermata al 50% per i lavori sulla prima casa e al 36% per quelli su seconde abitazioni. In questo contesto, la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici rimane al 50% della spesa, indipendentemente dalla tipologia dell’immobile, e si estende fino a un tetto massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. La detrazione viene suddivisa in dieci quote annuali di pari importo.

bonus mobili

Nuovo Bonus mobili 2026 – Aip-suoli.it

È fondamentale sottolineare che l’acquisto dei beni deve avvenire dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione, che a loro volta devono essere partiti dal 1° gennaio 2025 in poi. Pur non essendo necessario che le spese per mobili siano sostenute dopo il pagamento dei lavori, è indispensabile che la data di inizio cantiere sia documentata tramite titoli abilitativi o comunicazioni previste dalla normativa edilizia. Se questo requisito temporale non viene rispettato, il diritto alla detrazione decade.

Il tetto massimo di spesa per il bonus mobili nel 2026 è stato stabilito a 5.000 euro, in linea con il limite già previsto per il 2024 e inferiore rispetto agli anni precedenti, quando si arrivava fino a 8.000 euro (2023) o 10.000 euro (2022). Su tale importo si calcola quindi la detrazione del 50%, per un beneficio fiscale massimo di 2.500 euro per unità immobiliare.

Non sono previste modalità alternative alla detrazione in dichiarazione dei redditi: né lo sconto in fattura né la cessione del credito sono ammessi per questa agevolazione. Inoltre, è obbligatorio che i pagamenti siano effettuati con strumenti tracciabili, quali bonifico bancario, carta di credito o carta di debito. Pagamenti in contanti e assegni escludono automaticamente la possibilità di accedere al bonus.

Il bonus mobili copre una lista ben definita di beni destinati all’arredo degli immobili sottoposti a ristrutturazione. Sono agevolabili mobili come letti, armadi, cassettiere, librerie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze e materassi. Sono inclusi anche gli apparecchi di illuminazione, purché contribuiscano a rendere funzionali e abitabili gli ambienti.

Esclusi, invece, sono elementi come porte, pavimenti, tende e tendaggi, oltre a complementi d’arredo che non abbiano un legame diretto con l’arredo essenziale della casa.

Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, il bonus richiede il rispetto di determinati requisiti di efficienza energetica: i forni devono essere almeno in classe A, lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie almeno in classe E, frigoriferi e congelatori almeno in classe F. Sono ammessi anche elettrodomestici per i quali l’etichetta energetica non è ancora obbligatoria, come alcuni modelli di frigoriferi, asciugatrici, forni a microonde, stufe elettriche, radiatori, ventilatori e condizionatori.

Questa misura non va confusa con il bonus elettrodomestici, un incentivo separato che prevede sconti in fattura per apparecchi ad alta efficienza energetica, a condizione che venga rottamato un vecchio elettrodomestico.

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