Lifestyle

Arriva il super bonus trasporti da 160‑200 euro: chi lo richiede ora viaggia praticamente gratis

bonus trasporti
Arriva il super bonus trasporti da 160‑200 euro: chi lo richiede ora viaggia praticamente gratis - aip-suoli.it

Bonus trasporti 2026, cambiano le regole: niente più contributo unico, conta dove vivi e l’Isee

Con l’inizio del 2026, il bonus trasporti cambia volto. Non esiste più un contributo statale identico per tutti. Al suo posto, ogni Regione gestisce i fondi in autonomia, con criteri e tempistiche diverse, mentre a livello nazionale resta soltanto la possibilità di detrarre il 19% delle spese per abbonamenti nella dichiarazione dei redditi. Il nuovo assetto penalizza chi non è informato o chi non ha un Isee aggiornato, ma premia studenti, pendolari e famiglie con redditi medio-bassi. Chi vuole risparmiare davvero deve muoversi subito e controllare con precisione le date di apertura delle domande.

Come funziona il nuovo sistema e chi può richiedere gli sconti

La misura statale da 60 euro introdotta nel 2022 non è stata rifinanziata. A prenderne il posto è un sistema “a mosaico”, basato su voucher locali, sconti diretti o rimborsi sugli abbonamenti a treni, bus, tram e metropolitane. Ogni Regione ha definito un proprio schema operativo, spesso con bandi online, fondi a esaurimento e obbligo di Isee 2026 in corso di validità. L’altra possibilità, valida su tutto il territorio nazionale, resta la detrazione fiscale. Chi presenta regolare abbonamento nominativo può scaricare il 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro l’anno, nella prossima dichiarazione.

Nel Lazio, ad esempio, la misura più vantaggiosa è rivolta ai giovani: l’abbonamento Metrebus annuale per gli under 19 continua a costare 50 euro, indipendentemente dal reddito familiare. A Roma l’iniziativa si conferma come una delle più accessibili in Italia per gli studenti che usano i mezzi ogni giorno.

bonus trasporti

Come funziona il nuovo sistema e chi può richiedere gli sconti – aip-suoli.it

In Lombardia, il sistema è più articolato. Non esiste un unico bonus, ma diversi strumenti. Il più strutturato è la Dote Trasporti, rivolta a studenti e pendolari residenti. Le finestre di accesso nel 2026 sono fissate tra 1° e 20 aprile e tra 1° e 20 ottobre. Chi viaggia con un abbonamento integrato può ottenere un rimborso parziale, a seconda del tipo di tratta. Resta attivo anche “Io viaggio in famiglia”, che consente ai bambini fino a 14 anni di viaggiare gratis se accompagnati da un familiare con titolo valido.

Il Piemonte aveva attivato il Bonus TPL con contributi fino a 150 euro per abbonamenti annuali o plurimensili, ma i fondi risultano esauriti già da gennaio. Chi ha presentato domanda in tempo riceverà il rimborso entro fine maggio 2026, come da comunicazione ufficiale.

Dove risparmiare ancora e quali sono le scadenze da non perdere

L’Umbria conferma il Bonus abbonati con sconto diretto del 20% sugli abbonamenti ferroviari integrati. Vale su tutte le formule: mensile, annuale e scolastica. La tariffa di riferimento è la 40/19 Umbria e l’agevolazione si applica solo ai residenti. A differenza di altre Regioni, qui non serve fare domanda: lo sconto si applica al momento dell’acquisto, ma solo se si rientra nei parametri.

In Veneto la misura si rivolge ai residenti maggiorenni in possesso di auto o moto. L’obiettivo è chiaro: spingere il passaggio dal veicolo privato ai mezzi pubblici. Il voucher da 200 euro è destinato ai nuovi beneficiari, mentre chi ha già ricevuto lo sconto in passato può ottenere 160 euro. La finestra utile per presentare domanda è aperta dal 12 gennaio 2026 alle ore 10:00 fino alle 12:00 del 31 agosto 2026, ma i fondi potrebbero terminare prima. Anche in questo caso, serve SPID e Isee aggiornato.

Per tutti, resta la possibilità di scaricare fiscalmente parte della spesa, a patto che l’abbonamento sia nominativo, documentato e pagato con mezzi tracciabili. La detrazione copre abbonamenti mensili, plurimensili e annuali a qualsiasi servizio di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale.

La differenza rispetto agli anni passati è evidente: non basta più aspettare un portale nazionale. Chi vuole usufruire dei bonus trasporti 2026 deve monitorare il proprio territorio, leggere i bandi, verificare i requisiti, tenere l’Isee pronto e muoversi in fretta. Molte misure sono a esaurimento fondi. E chi arriva tardi, anche se ha diritto, resta fuori.

Change privacy settings
×