Scopri quali sono i bonus INPS ancora attivi nel 2026 e come riceverli: importi, requisiti ISEE e scadenze aggiornate mese per mese
Nel 2026 restano attivi molti strumenti di sostegno economico per famiglie, lavoratori fragili, persone in difficoltà e genitori. Si tratta di misure che l’INPS eroga direttamente su richiesta, con requisiti che ruotano quasi sempre intorno all’ISEE aggiornato e alla composizione del nucleo familiare. Alcune prestazioni possono essere cumulate, altre no. Alcune prevedono una scadenza annuale, altre si rinnovano automaticamente o vanno richieste ogni mese. Conoscere nel dettaglio le differenze tra assegni, bonus e carte è fondamentale per capire quali aiuti possono ancora essere ottenuti.
Formazione, inclusione, figli a carico: i principali aiuti attivi per disoccupati e famiglie
Tra le prime misure confermate nel 2026 c’è il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL). È rivolto ai cittadini tra i 18 e i 59 anni con un ISEE fino a 10.140 euro e consiste in 500 euro al mese per chi aderisce a percorsi di formazione o ricollocamento lavorativo. La durata può arrivare fino a 12 mesi rinnovabili. Il contributo è compatibile con altri aiuti, ma l’erogazione è subordinata all’adesione a programmi attivi presso i Centri per l’impiego o le piattaforme online collegate.

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Complementare a questo sussidio c’è l’Assegno di Inclusione (AdI), rivolto ai nuclei familiari in difficoltà. A richiederlo possono essere le famiglie con ISEE entro i 10.140 euro che abbiano al loro interno minori, disabili, over 60 o soggetti presi in carico dai servizi sociali. L’importo varia caso per caso, ma non può scendere sotto i 480 euro l’anno, e ha una durata iniziale di 18 mesi, rinnovabile per altri 12 mesi.
Un sostegno universale che continua a rappresentare un pilastro nel sistema dei bonus italiani è l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico, accessibile a tutte le famiglie con figli fino a 21 anni o senza limiti se disabili. Il valore massimo per il 2026 è di 203,80 euro al mese per ogni figlio, ma l’ammontare cambia in base all’ISEE e al numero di figli. Presentando il nuovo ISEE entro il 30 giugno, si potranno ricevere gli arretrati da marzo.
Bonus Nido, Carta Acquisti e aiuti per le mamme lavoratrici: cosa cambia nel 2026
Restano attivi anche nel 2026 i sostegni per le famiglie con bambini piccoli. Il Bonus Asilo Nido copre fino a 3.600 euro annui per ogni figlio entro i tre anni iscritto all’asilo nido o seguito a casa per patologie gravi. L’importo dipende dall’ISEE minorenni: massimo con ISEE sotto i 25.000 euro, minimo se oltre i 40.000. La domanda va inoltrata entro il 31 dicembre e va ripetuta per ogni figlio. Anche per il 2026 l’apertura è attesa verso fine marzo.
Nel frattempo, per chi ha figli nati, adottati o in affido dal 1° gennaio 2025, è disponibile il Bonus Nuovi Nati da 1.000 euro una tantum, destinato a chi ha un ISEE minorenni sotto i 40.000 euro. È necessario inviare la domanda entro 120 giorni dalla nascita o dall’affido del bambino.
Un’altra misura importante è il Bonus Mamme Lavoratrici: si rivolge alle madri con almeno due figli, lavoratrici dipendenti con un reddito familiare fino a 40.000 euro. A loro vengono riconosciuti 60 euro per ogni mese lavorato, per un massimo di 720 euro, pagati in un’unica soluzione a dicembre 2026.
Infine, tra le prestazioni per le famiglie più fragili c’è ancora la Carta Acquisti, una carta prepagata con 40 euro al mese (480 euro annui) per coprire spese alimentari, bollette o farmaci. Spetta a chi ha figli sotto i tre anni o più di 65 anni, con ISEE entro 8.230 euro e limiti stringenti di patrimonio. La carta viene gestita da Poste Italiane, ma l’erogazione è a carico dell’INPS. Va richiesta ogni anno con apposito modulo.








