Ecologia

Dove si buttano i tovaglioli di carta colorati, abbiamo sempre sbagliato tutti: è questo il bidone giusto

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Dove si buttano i tovaglioli di carta colorati, abbiamo sempre sbagliato tutti: è questo il bidone giusto -aip-suoli.it

I tovaglioli di carta colorati non sono sempre riciclabili: ecco dove buttarli davvero in base al loro uso.

Nel dopo pranzo, mentre si sparecchia la tavola, molti si trovano a chiedersi dove buttare i tovaglioli di carta colorati. Sono pratici, vivaci, spesso scelti per rendere più elegante la mise en place. Eppure, nonostante la loro apparenza innocua, possono creare problemi quando finiscono nella spazzatura. La risposta rapida è: non sempre vanno nella carta e non vanno quasi mai nell’umido. Ma il quadro cambia da città a città. E il motivo ha a che fare con le tinture chimiche utilizzate durante la produzione.

Perché i tovaglioli colorati non sono adatti al riciclo o al compostaggio

I tovaglioli di carta, anche se composti da fibre di cellulosa, vengono spesso trattati con coloranti e inchiostri che ne alterano le caratteristiche. Questi pigmenti, sebbene rendano più accattivante l’estetica, possono interferire con il processo di riciclo. E ancora di più con il compostaggio. L’umido, infatti, richiede materiale privo di sostanze chimiche aggiunte: l’inchiostro presente su alcuni tovaglioli potrebbe rilasciare residui non compatibili con la trasformazione in compost.

Inoltre, quando il tovagliolo è sporco di cibo, il discorso si complica. Anche se fosse realizzato con carta compostabile, la presenza di grassi, sugo o detersivi lo esclude automaticamente dal ciclo del riciclo. Le linee guida comunali, in molti casi, prevedono che i tovaglioli usati vadano nel secco residuo. Fa eccezione solo qualche realtà locale che ha introdotto sistemi più flessibili. Ecco perché è sempre indicato controllare il sito del proprio Comune prima di gettarli.

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Perché i tovaglioli colorati non sono adatti al riciclo o al compostaggio – aip-suoli.it

Un’altra variabile è rappresentata dallo stato del tovagliolo. Se è pulito e non è stato utilizzato, può essere ammesso nella raccolta della carta. Ma anche in questo caso, dipende dai regolamenti locali. Alcuni Comuni, pur in presenza di tovaglioli intatti, preferiscono indirizzarli verso l’indifferenziato per via dei coloranti. È una questione tecnica: la qualità della carta riciclata non deve essere compromessa.

Cosa fare in casa e perché i tovaglioli bianchi sono meno problematici

Una distinzione importante riguarda i tovaglioli bianchi, non trattati con inchiostri o tinte forti. Questi, se non sporcati, possono essere tranquillamente gettati nella carta. E se sporchi di cibo, finiscono di norma nell’organico, diventando materiale utile per il compost. Il problema, quindi, non è tanto il tovagliolo in sé, ma il tipo di trattamento a cui è stato sottoposto.

In casa, quando si usa tovaglioli colorati per pranzi o feste, conviene pensare anche allo smaltimento. Accumularli tutti nella carta rischia di contaminare l’intera raccolta. E gettarli nell’umido, per via delle tinte, può invalidare il compost. Il secco residuo, in assenza di indicazioni precise, resta la via più sicura.

Per le occasioni quotidiane, quindi, scegliere tovaglioli bianchi o prodotti certificati compostabili può essere una buona scelta. Sul mercato esistono opzioni ecologiche, realizzate con materiali naturali e inchiostri vegetali, ma vanno verificati caso per caso. Anche in quel caso, lo smaltimento corretto dipende dalle condizioni di utilizzo e dalle regole locali.

Il consiglio resta sempre lo stesso: verificare le istruzioni del proprio Comune, soprattutto quando si parla di rifiuti apparentemente semplici. Perché non basta un colore vivace a nascondere le difficoltà reali della raccolta differenziata.

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