Ambiente

La leggenda dei Giorni della Merla torna a far paura: il 2026 potrebbe essere l’anno della conferma

Freddo città
Il 2026 confermerà la leggenda dei Giorni della Merla - Aip-suoli.it

Il 2026 potrebbe essere l’anno della conferma della cosiddetta leggenda dei Giorni della Merla: perché fa paura.

Si avvicinano i tanto attesi Giorni della Merla, quelli che tradizionalmente rappresentano i tre giorni più freddi dell’anno, ovvero il 29, 30 e 31 gennaio.

L’inverno 2026 si sta confermando particolarmente rigido con ondate di freddo intenso e nevicate diffuse, alimentando il fascino di questa antica leggenda italiana, che sembra trovare nuova linfa anche in un contesto climatico sempre più incerto. Scopriamo le origini, le varianti e il significato di questa tradizione che continua a catturare l’immaginario popolare.

Le origini e le varianti della leggenda dei Giorni della Merla

La storia più nota narra di una merla dalle piume bianche che, in un gennaio eccezionalmente freddo, cercò rifugio con i suoi piccoli in un comignolo per sfuggire al gelo. Al termine di tre giorni, uscì annerita dalla fuliggine, da cui l’origine delle penne scure dei merli e l’associazione di quei giorni con il freddo più intenso dell’anno.

Questa narrazione è solo una delle molte che spiegano il nome e la tradizione. Un’altra versione narra di una sorta di “sfida” tra la merla e il mese di gennaio, che originariamente contava solo 28 giorni. Per vendicarsi dell’arroganza dell’uccello, il mese di gennaio ottenne in prestito da febbraio tre giorni aggiuntivi, durante i quali si scatenò un freddo così intenso da annerire la merla rifugiatasi nel camino. Da allora gli ultimi tre giorni del mese sono i più gelidi, e le penne dell’uccello sono rimaste nere come ricordo di quel sacrificio.

Anche la simbologia mitologica è presente nella tradizione, con la merla considerata messaggera di Persefone, la regina degli Inferi nella mitologia greca. Secondo questa interpretazione, il comportamento dell’uccello simboleggerebbe l’annuncio dell’avvicinarsi della primavera, con il freddo intenso indicatore di un cambio imminente nella natura. Il primo mese del 2026 si è distinto per temperature rigide e nevicate diffuse, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro Italia. Queste condizioni meteo sono perfettamente in linea con la tradizione che vuole i Giorni della Merla come il culmine del freddo invernale.

Donna freddo

La leggenda dei Giorni della Merla – Aip-suoli.it

Dati aggiornati mostrano come le temperature minime siano scese sotto la media stagionale in molte località, con fenomeni nevosi che hanno interessato anche città solitamente meno abituate a tali eventi. Questa ricorrenza assume un valore rituale e simbolico, soprattutto in un’epoca segnata dal cambiamento climatico e dall’instabilità delle stagioni, in cui la natura sembra sempre più imprevedibile. La tradizione vuole che, se i Giorni della Merla sono particolarmente freddi, la primavera arriverà presto e mite; se invece sono miti, l’inverno si prolungherà.

Il gennaio 2026, con il suo clima rigido, sembra dunque suggerire un imminente risveglio primaverile. Oltre alle narrazioni mitologiche e popolari, esiste una versione legata a un episodio storico-militare. Si racconta che un esercito dovette far attraversare un cannone chiamato “Merla” sul fiume Po, e scelse i giorni più freddi di gennaio perché il ghiaccio avrebbe facilitato il trasporto. Da qui deriverebbe il nome di questi giorni, sottolineando il legame tra fenomeni naturali e strategie umane.

Anche oggi, nonostante le moderne conoscenze scientifiche che smentiscono la prevedibilità assoluta dei cicli stagionali, la tradizione dei Giorni della Merla conserva il suo fascino. Gli italiani continuano a guardare a questi ultimi giorni di gennaio come a un momento di svolta, simbolo del rapporto profondo tra natura, cultura e storia. Il 2026, con un gennaio che ha rispettato in pieno i canoni del rigore invernale, sembra destinato a dare nuova linfa a questa antica credenza, mantenendo vivo il legame tra passato e presente attraverso il racconto popolare.

Change privacy settings
×