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Attenzione: onde fino a 8 metri e venti impietosi, il ciclone Harry colpirà senza precedenti

Cilcone Harry
Attenzione: onde fino a 8 metri e venti impietosi, il ciclone Harry colpirà senza precedenti - aip-suoli.it

Il ciclone Harry colpisce il Mediterraneo con venti oltre i 100 km/h e onde altissime: allerta su coste e mari italiani.

I modelli meteorologici confermano l’arrivo di una fase meteo tra le più violente degli ultimi anni. Il responsabile è Harry, un ciclone mediterraneo profondo che si sta approfondendo rapidamente tra il Canale di Sardegna e il Tirreno, portando con sé precipitazioni intense, ma soprattutto venti tempestosi, mare agitato e mareggiate eccezionali lungo diverse zone costiere dell’Italia. Il nome è stato assegnato dall’agenzia meteorologica spagnola, che monitora i fenomeni estremi del bacino sudoccidentale europeo, e i primi effetti si stanno già facendo sentire.

Le aree più esposte saranno quelle affacciate su Sardegna, Sicilia, Calabria ionica e Liguria occidentale, ma le condizioni di rischio si estenderanno a buona parte dei bacini di ponente e meridionali. Il vento supererà i 100 km/h in diversi settori, mentre il mare raggiungerà picchi d’onda tra 8 e 9 metri, creando situazioni di forte pericolo per la navigazione e le zone costiere più basse. Secondo i previsori, la burrasca di inizio settimana potrebbe essere la peggiore registrata sul Mediterraneo negli ultimi anni, soprattutto per intensità e persistenza dei fenomeni.

Raffiche e onde estreme: Harry devasta mari e coste italiane per tre giorni consecutivi

Il lunedì è già segnato da raffiche di tramontana fino a 100 km/h sul ponente Ligure, mentre sul Tirreno centrale e sulla Sardegna spira un levante furioso, sempre con punte sui 100 all’ora. Situazione simile sul Tirreno meridionale e sullo Ionio, dove scirocco teso alimenta onde poderose. I settori più colpiti dalle mareggiate sono: Cagliaritano, Siracusano, Catanese, Messinese ionico, Reggino e Catanzarese. In queste aree il mare può spingersi nell’entroterra con violenza eccezionale, alimentando anche il rischio erosione.

Cilcone Harry

Raffiche e onde estreme: Harry devasta mari e coste italiane per tre giorni consecutivi – aip-suoli.it

Martedì il ciclone raggiunge l’apice: i venti restano fortissimi, con tramontana sulla Liguria e scirocco fino allo Ionio, senza pause. Le raffiche superano di nuovo i 100 km/h, mentre il moto ondoso cresce ulteriormente. I mari diventano grossi, le onde sfiorano i 9 metri tra Stretto di Sicilia e Ionio, rendendo impossibile la navigazione anche ai mezzi pesanti. L’allerta mareggiate si estende anche a Crotonese, Catanzarese e di nuovo a tutto l’arco ionico. Le immagini che arrivano dalla costa mostrano già danni a moli e litorali, con onde che superano i frangiflutti.

Il mercoledì, finalmente, arriva un primo calo. La tramontana e il grecale iniziano ad attenuarsi sul centro-nord, mentre lo scirocco resta ancora intenso sullo Ionio, che rimane in stato di allerta per mare grosso. Il moto ondoso inizia a calare sul resto del Mediterraneo centrale, ma ci vorrà ancora tempo prima che si possa parlare di ritorno alla normalità. I danni lungo le coste ioniche e tirreniche potrebbero emergere solo nei giorni successivi, quando l’acqua si ritirerà lasciando detriti, erosione e in alcuni casi anche allagamenti localizzati.

Weekend sotto osservazione: possibile ritorno del vento forte entro domenica

Secondo le previsioni aggiornate, dopo una pausa relativa tra giovedì e sabato, il fine settimana potrebbe segnare un nuovo peggioramento. I modelli intravedono infatti una ripresa della ventilazione, soprattutto da nord-ovest, con il rischio di nuovi venti forti già nella giornata di domenica. Non si tratta, per ora, di un fenomeno della stessa entità del ciclone Harry, ma la situazione resta molto dinamica. Chi vive o lavora in zone costiere dovrà tenere d’occhio i bollettini, perché la pressione atmosferica sul Mediterraneo centrale resta molto bassa, e nuovi sistemi perturbati potrebbero formarsi con poca preavviso.

Il centro di Harry sembra spostarsi lentamente verso est, ma la traiettoria non è ancora definitiva. Alcuni modelli lo vedono risalire verso lo Ionio, altri puntano su una rotazione più stretta tra Sicilia e Grecia. In ogni caso, l’instabilità proseguirà per giorni, alimentata da aria fredda in quota e da un mare ancora troppo caldo per la stagione. Questa anomalia termica contribuisce all’energia del sistema ciclonico, aumentando il rischio di nuove mareggiate e raffiche improvvise.

Per ora la priorità resta quella di evitare gli spostamenti inutili lungo le coste esposte, proteggere le imbarcazioni, e monitorare le allerte meteo ufficiali. Il ciclone Harry ha già dimostrato quanto può essere pericoloso. E non è ancora finita.

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