La bioindicazione nel suolo
 
 
Diversi tipi di ambienti che si trovano nel suolo e nel sottosuolo
(da Matthey et al, 1992)
 
Le tecniche di bioindicazione della qualità del suolo sono meno sviluppate rispetto a quelle di acqua e aria ma stanno rapidamente evolvendosi. Esse presentano alcune difficoltà tecniche dovute alla complessità dell'ecosistema suolo e alle piccole dimensioni degli organismi, che non permettono l'osservazione diretta in campo.
In Italia sono in corso tentativi di utilizzo in vari settori (reti di monitoraggio, studio di siti contaminati, analisi della biodiversità) anche se in modo per lo più sperimentale.
Di seguito verranno brevemente descritte le tecniche più utilizzate finora nel nostro paese.
 
L'Indice di Qualità Biologica del suolo mediante microartropodi (QBS-ar)
Maturity Index: indice di qualità ambientale con i nematodi
L'uso dei coleotteri carabidi come bioindicatori
 

 
Densità medie di organismi nel suolo
(ARPA Piemonte, 2002. Tecniche di biomonitoraggio della qualità del suolo)
 
Per saperne di più
   

ANPA & CTN SSC, 2000. Indicatori ed indici ecotossicologici e biologici applicati al suolo. RTI CTN_SSC 3/2000
   
  APAT & CTN TES, 2004. Proposta di guida tecnica su metodi di analisi per il suolo e i siti contaminati; utilizzo di indicatori biologici ed ecotossicologici. RTI CTN_TES 1/2004