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ISPRA (Istituto Superiore per la protezione
e la ricerca ambientale) ha pubblicato le Linee
guida per il trattamento dei suoli nei ripristini
ambientali legati alle infrastrutture, predisposte
a cura dall'AIP.
Il CATAP (Coordinamento delle Associazioni
Tecnico-scientifiche per l'Ambiente ed il Paesaggio),
per conto di ISPRA (Istituto Superiore per la
protezione e la ricerca ambientale), ha presentato
il 2 dicembre 2010, il primo volume di una serie
di manuali e linee guida che trattano di ambiente,
paesaggio ed infrastrutture.
Il CATAP è costituito da: AAA (Associazione Analisti
Ambientali), AIAPP (Associazione Italiana di Architettura
del Paesaggio), AIN (Associazione Italiana Naturalisti),
AIP (Associazione Italiana Pedologi), AIPIN
(Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica),
SIEP-IALE (Società Italiana di Ecologia del Paesaggio),
SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale).
Le linee guida attualmente predisposte sono:
- Interazione fra infrastrutture lineari e
patrimonio geologico
- Il trattamento dei suoli nei ripristini ambientali
legati alle infrastrutture
- Analisi e progettazione botanica per gli interventi
di mitigazione degli impatti delle infrastrutture
lineari
- Mitigazioni a verde con tecniche di rivegetazione
e ingegneria naturalistica nel settore delle
strade
- L'inserimento paesaggistico delle infrastrutture
stradali: strumenti metodologici e buone pratiche
di progetto
I documenti sono stati presentati a Roma presso
l'auditorium di ISPRA in un convegno che ha visto
affluire oltre 300 persone ed a cui hanno presenziato
e partecipato i vertici di ISPRA, dirigenti dei
ministeri di riferimento, società di progettazione,
esponenti qualificati delle associazioni ambientaliste
oltre ovviamente a tecnici del settore.
Le linee Guida sono state fatte proprie da ISPRA
e questo conferisce ufficialità e valore ai documenti
predisposti e pone l'AIP come un riferimento privilegiato
e qualificato per tematiche tecniche ed applicative
presso gli enti di riferimento nazionali.
L'AIP ha curato, ovviamente, le linee
guida che riguardano i suoli. Il testo ha il pregio
di proporre il suolo a progettisti e valutatori,
che si occupano di infrastrutture. Una platea
abituata a considerare il suolo solo come un obbligo
formale, poco più di un breve capitolo sui cui
scrivere qualche banale generalità, ha iniziato
a prendere in considerazione il suolo come di
una tema tecnico rilevante ai fini della progettazione.
Sicuramente le linee guida richiedono approfondimenti
e revisioni e l'AIP si è già resa disponibile
a nuove stesure del testo.
Come responsabile per l'Associazione ho sicuramente
dei meriti per quanto fatto, ma sono il primo
ad avvertire l'esigenza di una maggiore valenza
tecnico scientifica, di una maggiore corrispondenza
con i diversi livelli del quadro normativo di
riferimento e vorrei anche allargare il tema della
trattazione. L'obiettivo è quello di far entrare
il suolo nel vocabolario degli enti committenti
e nei capitolati tecnici degli appalti e per questo
occorre predisporre un documento tecnico valido,
chiaro e con riferimenti utilizzabili da progettisti,
soggetti realizzatori e valutatori.
Per fare questo è però necessario allargare la
platea dei pedologi coinvolti nella stesura del
testo sia come numero che come tipo di esperienza
tecnica. Potete segnalare la vostra disponibilità
alla segreteria dell'Associazione o direttamente
a Massimo Paolanti (choros@tin.it).
cons. Massimo Paolanti
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