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Recentemente è uscita la pubblicazione
dellAGRIS (Agenzia Regionale per la ricerca
scientifica e l'innovazione in agricoltura) della
Regione Autonoma della Sardegna.
La pubblicazione cartacea riporta i risultati
di un progetto sulla salinità nella regione
sarda. Il progetto partito nel 2006 si è
protratto fino al 2008. Durante questi tre anni
sono stati studiati ed elaborati dati pedologi
raccolti dal gruppo di lavoro sardo dellAgris,
Rita Puddu, Stefano Loddo e Stefania Fanni coadiuvati
dalla D.ssa A.Castrignanò e E.Barca rispettivamente
del CRA-ISAGRO e del CNR di Bari per aspetti legati
a elaborazioni geostatistiche.
La Sardegna vanta una notevole esperienza nel
campo della pedologia italiana tanto da poter
essere riconosciuta come una scuola. Scuola che
fino a poco tempo fa era diretta dal Prof. Angelo
Aru. Noto studioso italiano delle scienze del
suolo. Infatti i componenti del gruppo di questo
lavoro provengono tutti da lì. Il lavoro
quindi si inserisce in una serie storica di studi
a carattere pedologico che rinvigorisce sia le
scienze del suolo a livello regionale sia la pedologia
tutta.
Quando la coordinatrice e responsabile tecnico-scientifica
(Rita Puddu socia AIP) mi ha chiesto di aiutarla
a distribuire e al tempo stesso a recensire la
pubblicazione, ho accettato con piacere e in un
certo senso sentendomi anche lusingato. Sia a
livello personale che per tutta la nostra Associazione.
Un riconoscimento importante al quale rispondo
con un ringraziamento sentito.
La pubblicazione, corredata da una cartografia
in allegato esplicativa, è composta da
80 pagine. In gran parte riportanti grafici, estratti
cartografici e tabelle. Già da questa impostazione
si denota un certo livello tecnico scientifico.
Quindi sintetica e molto tecnica. Non si tratta
della classica pubblicazione discorsiva e con
risvolti naturalistici descrittivi ma, attraverso
un approccio rigoroso quanto basta e con lausilio
fondamentale e portante della tecnologia informatica
GIS gli studiosi del gruppo hanno cercato di inquadrare
regionalmente un problema che più volte
ritorna sulle prime pagine dei giornali, spesso
in occasione delle prime siccità, generando
anche forse paure e incubi fra gli agricoltori.
La salinizzazione delle superfici agricole. Problema
che non investe solo la regione Sardegna ma un
po tutte le regioni soprattutto meridionali
con particolare intensificazione in quelle insulari.
Il problema per il momento pare comunque limitato
ad aree geograficamente circoscritte ma che potrebbe
avere unescalation inquietante nel giro
di pochi anni ai ritmi climatici attuali. Infatti
la pubblicazione,al di là di una ricerca
puntigliosa e un riordino (mai abbastanza lodevole
e meritorio!!) in banche dati di tutti i dati
semisparsi e destinati magari a perdersi sulle
caratteristiche saline di certi suoli ha puntato
sul rischio di salinizzazione. Ovvero segnalare
quali aree potrebbero improvvisamente o lentamente
volgere a zone saline.
Quindi unopera di studio e prevenzione cercando,
da una parte di prendere coscienza di un problema
al momento piuttosto circoscritto e dallaltra
sensibilizzare lopinione pubblica e il mondo
tecnico scientifico nonché politico su
una gestione oculata di certe aree. La realizzazione
finale quindi di un modello di calcolo del rischio
di salinizzazione è sicuramente laspetto
centrale e più interessante.
I pedologi e studiosi del suolo o professionisti
che magari come il sottoscritto stanno lavorando
proprio in queste tematiche da ora potranno avvalersi
così di una pubblicazione in più
per implementare i propri studi e lavori senza
basarsi su esperienze africane, spagnole, australiane
o altro ma contestualizzate nel territorio italiano.
Complimenti.
Federico Castellani
Presidente A.I.P.
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