Convegno AIP “Suolo e Vino”
 
Carla Scotti
Email: scotti@pedologia.net
 
 

L’11 ottobre a Imola (Bologna), presso Palazzo Sersanti, si è svolto il convegno “Suolo e Vino” organizzato da AIP con la collaborazione del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna e della SISS. L’idea di organizzare questa giornata è nata dall’intento di divulgare i lavori riguardanti lo studio del suolo a supporto di una viti-vinicoltura di qualità rivolgendosi a pedologi, studiosi del suolo, agronomi, viticoltori, enologi e geologi.
Il programma degli interventi prevedeva due sessioni; nella prima gli interventi riguardavano i lavori di alcune Regioni italiane inerenti lo studio del suolo a supporto di una viti-vinicoltura di qualità; la seconda sessione presentava alcune esperienze di zonazione viticola condotte in aziende agricole, in Consorzi di tutela e alcuni esempi di sperimentazione di studi sul rapporto suolo, vite e vino. Al convegno hanno partecipato un centinaio di partecipanti, tra pedologi, agronomi, esperti viticoli, sperimentatori, provenienti da diverse regioni italiane .
Il 12 ottobre ha avuto luogo l’escursione organizzata da AIP e dagli Enti che collaborano negli studi di zonazione viticola in Emilia-Romagna quali Sviluppo Sistema Agro-alimentare e Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna, I.TER CRPV, ASTRA, e Università Cattolica S.C. di Piacenza. L’escursione, a cui hanno partecipato circa 60 persone, ha avuto luogo nelle zone collinari di Imola interessate da un progetto di zonazione viticola.
Al mattino si sono visitati due siti sperimentali in cui sono stati appositamente riaperti i profili di suolo; dopo aver presentato il lavoro di zonazione e le caratteristitiche dei rispettivi siti si è avviato un proficuo confronto in campo tra pedologi, tecnici viticoli e agronomi. Particolarmente interessante è stato l’interscambio nell’ interpretazione delle qualità agronomiche tra i pedologi provenienti dalle varie regioni che si sono confrontati anche con le esperienze di agronomi ed esperti viticoli provenienti anche essi da diverse realtà ed Enti di ricerca.
In tarda mattinata, prima del pranzo, i partecipanti hanno degustato 4 vini provenienti dalle microvinificazioni realizzate per la zonazione dei Colli Imolesi. I 4 vini sono stati opportunamente scelti in quanto rappresentativi dell’effetto di alcuni caratteri del suolo (calcare attivo, profondità utile alle radici,) sul vino.
Anche durante la degustazione la discussione e il confronto è stato proficuo e ha fatto emergere in particolare che i vini provenienti da microvinificazione vanno intesi come “vini tecnici” utili per verificare l’influenza dei caratteri del suolo sui caratteri del vino; non sono da confondere con i vini DOC in commercio in cui la vinificazione in cantina tende ovviamente a esaltare i caratteri qualitativi del vino. Altrettanto non sono da confondere con i prodotti in bottiglia ottenuti sempre in cantina e derivanti dal risultato di uno studio di zonazione viticola aziendale.
Dalla degustazione sono effettivamente emersi i caratteri del suolo che influenzano alcune caratteristiche del vino e i partecipanti si sono confrontati con i risultati ottenuti anche in altre realtà regionali.

 
 
 
 

    n. 1-3 anno 2006