Le nuove frontiere della Scienza del Suolo
 
Marcello Pagliai
Presidente della Società Italiana della Scienza del Suolo
 
 

Il prossimo Convegno Mondiale della Scienza del Suolo, che si terrà a Philadelphia nel Luglio del 2006, è dedicato proprio al tema delle "Frontiers of Soil Science". Tale titolo appare quanto mai attuale visto che negli ultimi decenni stiamo assistendo a tangibili cambiamenti non solo climatici, ma anche ambientali e del sistema agricolo: da un lato si assiste ad un intensificarsi dei processi di degradazione del suolo (erosione, compattamento, impermeabilizzazione, consumo di suolo, perdita di sostanza organica e di struttura, salinizzazione, desertificazione, ecc.) dovuti senza dubbio ad una non corretta gestione del territorio; dall'altro lato ad un radicale cambiamento del modo di fare agricoltura. L'agricoltura tradizionale e intensiva sta lasciando il posto ad un'agricoltura multifunzionale il cui scopo primario non è più la quantità, ma, semmai, la qualità dei prodotti in un contesto non solo di protezione dell'ambiente ma di valorizzazione dell'ambiente stesso: "agricoltura che produce paesaggio".
Il suolo rappresenta quindi l'elemento essenziale sia per la protezione dell'ambiente sia per consentire meglio la multifunzionalità dell'agricoltura, attraverso la pianificazione di un corretto uso del suolo stesso.
Questi cambiamenti sono stati ampiamente colti nell'ambito della Scienza del Suolo a livello internazionale, infatti proprio nell'occasione dell'ultimo convegno mondiale a Bangkok nel 2002 fu varata la nuova organizzazione della IUSS (International Unions of Soil Sciences) articolata sostanzialmente in quattro divisioni (www.iuss.com) ove preme sottolineare come la quarta divisione sia proprio finalizzata sia alla scoperta del valore "culturale del suolo", sia alla divulgazione della scienza del suolo. Aspetti questi attuali anche in Italia ove, per esempio, già da tre anni si celebra la giornata mondiale del suolo il 5 Dicembre attraverso l'organizzazione di convegni tendenti a far conoscere la risorsa suolo soprattutto agli studenti di scuole elementari e medie inferiori. L'ultimo è stato organizzato dal Prof. Ermanno Zanini e dai suoi collaboratori dell'Università di Torino a Fontanemore in Val d'Aosta, che ha visto il coinvolgimento degli amministratori locali e di numerose scolaresche.
Proprio nell'ottica della scoperta del valore "culturale del suolo" la IUSS ha istituito la nuova Commissione "Paleopedology" attualmente presieduta dal nostro collega Edoardo Costantini. Ciò testimonia l'importanza che viene riconosciuta alla presenza dei paleosuoli in Italia.
Sempre in tema di innovazioni IUSS è da ricordare la costituzione della Commissione "Pedometrics" a cui ha fatto riscontro in Italia, in ambito SISS, la costituzione del Gruppo di Lavoro di Pedometria coordinato dalla collega Annamaria Castrignanò di Bari. La corretta applicazione della geostatistica può dare un contributo notevole alla conoscenza del suolo e alla quantificazione dei sui parametri e della sua variabilità. Nell'arco del 2006 si preannunciano iniziative e giornate di studio su questo argomento e saranno opportunamente segnalati attraverso il sito web della SISS (www.scienzadelsuolo.it).
Notevoli innovazioni si verificano anche nell'ambito delle discipline classiche quali la Fisica, la Chimica, la Biologia e la Mineralogia del Suolo soprattutto a livello metodologico.
Ad esempio, nel campo della Fisica del suolo si va riscoprendo l'importanza delle classiche curve di ritenzione idrica al fine di quantificare le qualità del suolo. Il problema è che questi dati mancano nelle attuali banche dati dei suoli.
Inoltre è stata ormai accettata l'importanza della porosità quale indicatore principale delle qualità strutturali dei suoli. A questo proposito sono da registrare i notevoli passi avanti fatti dall'Analisi di immagine, per caratterizzare la porosità del suolo, fino ad arrivare alle avveniristiche tecniche non-distruttive come la Tomografia computerizzata ai raggi X, il Sincrotrone, ecc. La caratterizzazione della porosità del suolo in tutti i suoi aspetti (forma, dimensioni, continuità dei pori) è fondamentale per dare un ulteriore impulso alla modellizzazione della ritenzione e dei movimenti dell'acqua nel suolo. Proprio con questo scopo è stata proposta, in sede IUSS, la costituzione della Commissione di Idropedologia (Hydropedology), che verrà approvata nel prossimo Consiglio IUSS di Philadelphia, in occasione del Convegno Mondiale di Scienza del Suolo, nel luglio 2006, come già ricordato.
Sicuramente innovativa si può considerare l'importanza che finalmente viene riconosciuta alla biodiversità del suolo ove si registrano i notevoli progressi dei metodi molecolari per lo studio del materiale genetico della popolazione microbica del suolo stesso. I processi di degradazione del suolo sono sempre accompagnati da una perdita di biodiversità microbica.
Da segnalare infine a livello nazionale la rinnovata attività dell'Osservatorio Nazionale Pedologico e per la Qualità del Suolo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che attualmente vede la partecipazione dei referenti per la pedologia di tutte le Regioni. Il compito istituzionale prevede che "Il Comitato svolge funzioni di studio, di consulenza e predisposizione di soluzioni operative entro un sistema di servizio pedologico distribuito tra lo Stato e le Regioni, per preservare, recuperare ed accrescere la produttività quantitativa e qualitativa dei suoli suscettibili di produzioni agricole e forestali". Da sottolineare che sotto gli auspici dell'Osservatorio pedologoico si è svolto il Progetto "Metodologie Podologiche" per la realizzazione della "Carta dei suoli d'Italia 1: 250.000" e, attualmente il Progetto "Banca dati dei suoli d'Italia". Attenzione particolare viene rivolta alla tematica inerente il suolo e la Nuova PAC.
In questi periodi ove si fanno sempre più frequenti eventi naturali che conducono ad un accentuarsi dei processi di degradazione del suolo, si assiste anche ad una maggiore attenzione a queste problematiche, forse più a livello europeo che nazionale, come testimoniano le "Strategie tematiche per la protezione del suolo" elaborate dall'Unione Europea, di cui si auspica una loro attuazione in tempi brevi e che si possono così sintetizzare:
- Prevenzione dell'erosione del suolo
- Prevenzione del compattamento del suolo
- Prevenzione della contaminazione del suolo
- Incrementare i livelli di sostanza organica nel suolo
- Proteggere la struttura del suolo mediante misure adeguate
- Ridurre le emissioni di gas serra.

 
 
 
 

    n. 1-3 anno 2005