Un video per la divulgazione del suolo
 
Marina. Guermandi1, Carla Scotti2
1 Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli_ Regione Emilia-Romagna)
2 I.TER p.s.c.a r.l.
 
 

Che lavoro fai? A che cosa serve? Quante volte ci sentiamo rivolgere queste domande e, se abbiamo fretta, rispondiamo "agronoma o geologa, o forestale", già sapendo che la risposta corretta implicherebbe una serie di precisazioni e richiami a concetti in gran parte sconosciuti. Ma la risposta ci lascia insoddisfatte, perché ci piacerebbe dire "pedologa" o almeno "studiosa del suolo" e ricevere un segnale di immediata comprensione come in genere avviene se si nominano altre professioni. Cosa sia il suolo, come si studi e si descriva, che importanza abbia la sua conoscenza resta ancora oggi patrimonio di una cerchia ristretta di esperti, verrebbe da dire di iniziati, che in taluni giorni dell'anno, armati di vanga o trivella, di coltello, di carte e foto aeree, vanno in giro per i monti o la pianura studiando il paesaggio e scavando buchi nella terra.
Sono ormai decenni che la pedologia viene studiata e applicata in Emilia-Romagna, ma se ne deve prendere atto, la conoscenza dell'esistenza dello studio del suolo è ancora limitata, probabilmente, anzi sicuramente, per la scarsa attività di divulgazione in materia.
E allora perché non realizzare un documentario che avvicini all'argomento? Soprattutto la passione per questo lavoro e la voglia di condividere in maniera diffusa le conoscenze acquisite, sono state alla base dell'idea di produrre un filmato divulgativo (vedi scheda allegata) che parlasse del suolo e del lavoro del pedologo. All'inizio con forti riserve, "siamo pedologi non esperti di divulgazione", poi trascinati anche dal regista e sceneggiatore che ha creduto con entusiasmo al progetto, il video ha preso forma. Si è subito pensato ai ragazzi delle scuole medie superiori, un interlocutore che imponeva un linguaggio semplice, ma non banale, corretto scientificamente, ma non noioso.
Nel procedere dei lavori è stata determinante la collaborazione con Sandra Degiuli, la regista, e Marco Mensa, direttore della fotografia, entrambi con provata esperienza nel campo della realizzazione di documentari a carattere naturalistico-geografico, che hanno affiancato in maniera critica gli esperti in pedologia anche nella stesura dei testi, orientando il linguaggio verso l'uso di termini di uso comune e di facile comprensione. Era la prima volta che la regista, sentiva parlare di suolo e ciò ha fatto sì che niente potesse essere dato per scontato; per cui anche nella fase di ripresa delle immagini si è lavorato molto nella scelta di cosa far vedere e come mostrarlo. I profili di suolo, ad esempio, sono stati scelti in modo che le evidenze dei caratteri fossero immediate e ben visibili. E' stato quindi necessario modificare i percorsi espositivi, precisarli, arricchendoli di riferimenti condivisi. Abbiamo capito di essere a buon punto, nel corso della produzione, quando nel gruppo di lavoro anche i non pedologi hanno cominciato a ragionare di "terre" e "luoghi" e a suggerire soluzioni efficaci per la comprensione dei non facili concetti attinenti la genesi, il rilevamento e la cartografia dei suoli.
La conoscenza dei suoli e dei paesaggi del nostro territorio, il rapporto consolidato con tecnici del settore agricolo, sommati alla passione per la professione di pedologo hanno agevolato la realizzazione del filmato e fatto sì che la semplificazione inevitabile facesse emergere pochi, ma speriamo chiari, esempi di suoli che vogliono anche dire paesaggi, usi del territorio e storia degli interventi umani della nostra regione.
Ora il filmato è stato realizzato ed una prima occasione di valutazione è stata l'ammissione alla sezione "Panorama" del Film Festival CINEMAMBIENTE 2004 di Torino. Ma attualmente l'aspetto che ci sembra più rilevante è l'opportunità che esso fornisce per prendere contatti concreti con i referenti regionali dei Centri di Educazione Ambientale (CEA) e delle iniziative di Informazione Formazione ed Educazione Ambientale (INFEA) che hanno come interlocutore privilegiato il mondo della scuola , ma prevedono anche azioni di informazione e formazione rivolte ad adulti. Il documentario potrà essere quindi utilizzato quale primo approccio di conoscenza dello studio del suolo, ma, se ne avremo la forza e la convinzione potrà, con la collaborazione di insegnanti (corsi di aggiornamento), educatori ambientali (CEA), tecnici dei parchi regionali, divenire il primo momento di informazione a cui far seguire altre iniziative/progetti (poster, laboratori, percorsi didattici,...) per la conoscenza e la comprensione del ruolo che il suolo svolge nell'ambiente.

 

I colori della terra

Colors of the earth

 
Video colore, 25 minuti
   
Lingua Italiano e Inglese
Responsabile di progetto Marina Guermandi
(Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli  Regione Emilia-Romagna)
Progetto e coordinamento tecnico scientifico Carla Scotti (I.TER Bologna)
Regia Sandra Degiuli (Ethnos - Bologna)
Fotografia Marco Mensa (Ethnos - Bologna)
 

In natura esistono tanti tipi di rocce, di piante, di animali e anche di suoli: diversi per origine, colore, profondità, fertilità, e che variano da luogo a luogo. Il suolo occupa la parte superiore della superficie terrestre, permette la vita dei vegetali, degli animali e dell'uomo: è quindi uno dei beni più preziosi dell'umanità. Questo documentario è un invito a conoscere lo studio del suolo - la pedologia - evidenziandone i metodi di lavoro ed illustrando alcuni paesaggi caratteristici. Con un linguaggio semplice e diretto, teso a sensibilizzare in special modo i giovani, ci spiega l'importanza del suolo come risorsa da conoscere, tutelare e rispettare.

Sono disponibili copie gratuite:
Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, Regione Emilia-Romagna
Viale Silvani 4/3
40122 Bologna
tel 051/284792 fax 051/284208
mguermandi@regione.emilia-romagna.it
 
 
 
 
 

    n. 1-3 anno 2004