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Monitoraggio ambientale, aggiornamento cartografico
in tempo (quasi) reale, sistemi informativi territoriali
e strumenti di supporto decisionale. Questi termini
sono diventati sempre più comuni nel linguaggio
di chi si occupa di territorio, ambiente o pianificazione,
trasformandosi frequentemente in obiettivi principali
di appalti banditi dagli enti amministrativi.
Conseguentemente, lesigenza di disporre
di nuove capacità professionali ha prodotto
un notevole impulso allaggiornamento tecnico
e alladeguamento di strumenti informatici
general purpose ad applicazioni settoriali sempre
più specifiche. Questa evoluzione tecnologica
ha giovato soprattutto allapprofondimento
del quadro conoscitivo del territorio, sia in
ambito naturale che socio-economico, ed alla disponibilità,
anche in rete, di dati spazialmente distribuiti.
Anche la pedologia e chi la esercita hanno dovuto
adeguarsi a queste nuove opportunità tecniche
e di mercato. Proprio negli ultimi anni, lAssociazione
Italiana Pedologi ha organizzato corsi di formazione
e aggiornamento basati su software GIS (Geographical
Information Systems) proprietari commerciali.
Il vantaggio di questi sistemi è la grande
quantità di funzioni che vengono implementate
in fase di ingegnerizzazione del prodotto, solitamente
ben integrati anche nellinterfaccia grafica
e nei menù. Questa iniziale facilità
duso e lapparente grande disponibilità
di risorse viene promossa e sostenuta da staff
di divulgatori ed istruttori formati per lo più
allinterno delle stesse software-houses.
Come se tutto questo non bastasse, il professionista
che si trova ad utilizzare queste metodologie
produttive per esaudire lincarico affidatogli,
deve fare i conti con i diversi formati proprietari
e la necessità di scambiare i dati con
lente appaltatore, non sempre agevole a
causa delle esasperanti incompatibilità
fra programmi di diverse case produttrici. Proprio
questultimo fattore, attraverso una sorta
di effetto cascata, ha prodotto una
grande selezione nel mercato di questi prodotti:
è quasi possibile distinguere sul territorio
italiano dei feudi sommariamente definiti
dai limiti amministrativi provinciali o regionali,
allinterno dei quali dominano i prodotti
di una specifica software-house. Questo condizionamento
è solo il primo pegno che si paga in cambio
della facilità duso e
della immediata disponibilità di funzioni
che arricchiscono le offerte di questo tipo di
software GIS (Geographical Information System).
Anzi il secondo, poiché il primo è
sicuramente rappresentato dal costo elevato di
queste piattaforme di lavoro, che può rappresentare
a volte una voce importante nel capitolo rischio
dimpresa di uno studio professionale.
Con lapprendimento, la pratica e le nuove
tipologie di incarichi, può capitare che
dopo qualche anno, o alcuni mesi, ci si renda
conto che la piattaforma che abbiamo scelto non
implementi le funzioni più opportune per
il nostro settore professionale e che per averle
dovremmo aggiungere (ed acquistare) un altro modulo,
sviluppato dalla casa madre o da qualche altra
società che con essa ha dovuto stipulare
accordi commerciali quasi mai per sé vantaggiosi.
Questo, forse, rappresenta il maggiore limite
nelluso di software proprietari commerciali.
Ad ogni nuova esigenza si corre il rischio di
essere tentati di cambiare software o di integrarlo
con moduli o, peggio, di dover acquistare nuovi
prodotti da affiancare al precedente per essere
in grado di svolgere un incarico in tempi e modi
economicamente vantaggiosi. Difficilmente
questo upgrade potrà essere gratuito e
se pure vorremo impiegare direttamente le nostre
conoscenze tecniche e il nostro tempo per ampliare
le capacità del sistema che abbiamo inizialmente
scelto, dovremo fare i conti con le royalties
da pagare al produttore del nostro software o
sotto forma di diritti dautore o attraverso
lacquisto di specifiche e costose librerie.
Nel clima di generalizzata opposizione allegemonia
commerciale di pochissimi sistemi operativi e
con la diffusione del software Open Source, la
situazione fin qui descritta sta finalmente cambiando.
Le proposte alternative ai software GIS più
diffusi non sono basate solo sulle politiche commerciali
ma anche sulle scelte tecniche adottate per limplementazione
di nuove funzionalità e, soprattutto, sulla
possibilità per lutente finale di
poter espandere ed adeguare la propria piattaforma
di lavoro alle esigenze che emergono nellevoluzione
dellattività professionale senza
eccessivi costi aggiuntivi. Inoltre, di fronte
a questo nuovo panorama di offerte concettualmente
molto variegato, anche le amministrazioni centrali
hanno cominciato ad affrontare la questione della
compatibilità fra i diversi software, obbligando
a volte i loro fornitori a produrre dati in formati
non proprietari.
A questo netto cambio di tendenza la comunità
degli utenti, produttori di piani informativi
e modellisti, ha reagito in modo diversificato
ma coerente: da una parte, sta spingendo le grandi
software-houses ad uniformare alcuni formati di
dati ed alcune impostazioni operative e, dallaltra,
sta sostenendo le comunità di sviluppo
del free software, dove con questo termine si
vogliono indicare prima di tutto i programmi Open
Source.
Una delle conseguenze più significative
del primo impulso è stata la nascita dellOGC-OpenGIS
Consortium, una organizzazione senza scopo
di lucro che si propone di promuovere lo sviluppo
e luso di sistemi e tecnologie standard
avanzati aperti, nel settore del geoprocessing
e nelle relative tecnologie dellinformazione.
LOGC è sostenuto da un sistema di
autotassazione ($50.000 allanno
per ogni società) di un consorzio che riunisce
le più grandi case produttrici di programmi
per GIS (fra cui Microsoft, Oracle Corp., Sun
Microsystems, Autodesk, ESRI, MapInfo, Intergraph,
PCI Geomatics e SICAD Geomatics) e pubblicamente
finanziato attraverso programmi di cooperazione
con organizzazioni governative (come la NASA e
lUSDA-NRCS). Sono previsti, inoltre, vari
tipi di affiliazione che danno diritto a partecipare
con differenti livelli alla scelta e allo sviluppo
di nuove soluzioni informatiche per implementare
sistemi OpenGIS. Nel caso più limitato,
la sottoscrizione allOGC ($300 allanno
per le Università) non dà diritto
di voto nelle decisioni tecnichee gestionali ma
garantisce il completo accesso a tutti i documenti
tecnici prodotti in seno allorganizzazione.
Il progetto OpenGIS vuole produrre un pacchetto
completo di specifiche per la realizzazione di
interfacce e formati aperti che permettano agli
sviluppatori delle diverse case produttrici di
realizzare componenti fra di loro compatibili
che offrano una maggiore facilità di condivisione
delle informazioni geografiche. La finalità
del consorzio è quella di promuovere tecnicamente
il concetto di inter-operatività
fra i diversi prodotti di geoprocessing (commerciali
e free) disponibili agli utenti, per pervenire
ad un ambiente di condivisione di dati spaziali
e relativi strumenti di elaborazione, eterogenei
per tipologia e provenienza, accessibili in modo
trasparente.
Contemporaneamente, come già detto sopra,
stanno prendendo vigore le numerose comunità
di sviluppo di software free e open source, giustificando
la nascita di portali telematici che raccolgono
e organizzano collegamenti alle risorse disponibili
in internet per tutto quello che può essere
utile nella gestione di dati geografici. Fra questi,
risaltano per quantità di materiali e grado
di strutturazione il sito ufficiale del FreeGis
Project e della ESRI,
dove si possono trovare, oltre ai link alle risorse
gratuite offerte dalla software-house, anche altri
collegamenti ed utili informazioni relativi alla
Information Tecnology applicata alla gestione
dei dati geografici.
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