Divulgazione scientifica
 

Rilevamento pedologico tramite l’utilizzo di sensori basati
sull’induzione elettromagnetica.
Un approccio per la cartografia dettagliata dei suoli e per il
riconoscimento di anomalie superficiali e sottosuperficiali.

 

Simone Priori (socio AIP)


C.R.A. - A.B.P.
Centro di ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia
Piazza M. d’Azeglio, 30 - 50121 Firenze

 


 

 

Introduzione

I metodi geofisici sono largamente utilizzati sia per studi geologici, quali ricerca e dimensionamento degli acquiferi, studio di strutture sepolte, ricerca idrocarburi, sia per studi archeologici per la ricerca di manufatti e edifici sepolti. Questo perché sono metodi non invasivi, relativamente economici e possono indagare un vasto volume di terreno in breve tempo.

Alcuni di questi metodi possono essere applicati alla pedologia? E quali dati utili possono essere rilevati tramite questi metodi?

In questo articolo vengono riportati i principi di utilizzo e le applicazioni di un metodo che da alcuni anni viene utilizzato nella pedologia e negli studi applicati all’agronomia: l’utilizzo dei sensori ad induzione elettromagnetica (EMI sensors). Sebbene il metodo abbia alcune limitazioni e debba essere migliorato, può avere moltissime applicazioni in pedologia e può essere l’arma vincente nella cartografia di estremo dettaglio.

 
Ringraziamo vivamente Simone Priori per aver scelto il nostro sito.
 
 
 
 
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