Divulgazione scientifica
 

The importance of andic soils in mountain ecosystems:
a pedological investigation in Italy

 

Michela Iamarino - Fabio Terribile


Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta, dell'Ambiente e delle Produzioni Animali
Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Via Università, 100 – 80055 Portici NA, Italy

 

European Journal of Soil Science
December 2008, 59, 1284-1292
http://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/fulltext/121527490/HTMLSTART

 
 

 

L'importanza dei suoli andici negli ecosistemi montani italiani:
una sorpresa a scala nazionale


I suoli andici posseggono peculiari proprietà morfologiche, fisiche e chimiche che inducono la coesistenza di un'elevata fertilità e capacità di sequestro del carbonio con un'altrettanto elevata vulnerabilità ai processi degradativi. A causa di queste proprietà i suoli andici influenzano in maniera molto rilevante gli ecosistemi ove essi sono presenti.
Negli anni recenti sono stati pubblicati alcuni lavori su rinvenimenti puntuali di suoli con proprietà andiche in ecosistemi montani non vulcanici (NVME) in alcune parti del mondo.

Questo lavoro di Michela Iamarino e Fabio Terribile si pone l'obiettivo di superare la logica dei rinvenimenti puntuali facendo il punto sull'esistenza e sulla diffusione dei suoli andici nei NVME sviluppando un approccio a scala nazionale.

Albaredo (Lombardia)

 

A tale scopo sono stati caratterizzati in dettaglio 42 pedon presenti in distretti montani non vulcanici italiani ubicati in aree che presentavano la coesistenza di:

  1. altimetria>700 m slm;
  2. pendenza< 12°;
  3. valori di NDVI > 0,5 (max estivo dell' indice di vegetazione telerilevato da Landsat TM).

 

Localizzazione dei 42 siti caratterizzati

 

In tutti questi siti, nonostante le differenze tassonomiche osservate (Andosols, Cambisols, Phaeozems, Umbrisols and Podzols), è stata osservata una certa omogeneità morfologica dei suoli, accompagnata, a profondità variabile, da elevati valori di Alox e di Feox, che costituiscono gli indicatori di proprietà andiche più affidabili e più diffusamente utilizzati. In tutto il dataset è stata inoltre evidenziata l'assenza di processi di podzolizzazione.

Gli Autori concludono dunque che:

  1. i criteri di classificazione dei suoli con proprietà andiche andrebbero migliorati per evitare di classificare diversamente suoli con proprietà funzionali simili;
  2. la diffusione e l'importanza dei suoli andici negli ecosistemi montani italiani è stata fortemente sottostimata;
  3. una possibile chiave esterna che ne può far sospettare la presenza è la combinazione di caratteri vegetazionali (elevata biomassa verde attiva), pedoclimatici (regime di umidità udico o perudico) e bassa inclinazione del pendio.

Gli autori evidenziano infine che le cause pedogenetiche alla base della presenza di questi suoli negli ecosistemi montani italiani sono ancora tutte da comprendere.

 
 
 
 
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