Saluti di fine anno

Torino, 16 dicembre 2011


 

Cari soci,

siamo giunti al termine di questo anno e, come nuovo Presidente, è mio dovere incominciare a tirare le somme dell’attività annuale.
Siamo ormai prossimi al ventennale della fondazione ed è il momento giusto per mettere qualche punto fermo, allo scopo di delineare ipotesi di sviluppi futuri per la nostra Associazione.
Il nostro passato è ricco di entusiasmi e molte iniziative, con una struttura amministrativa sicuramente migliorabile, ma, se la confrontate con le risorse umane e materiali disponibili, ci sembra un successo averla mantenuta.
Rimane indiscutibile il grande potenziale, per una piccola Associazione come la nostra, di raccogliere competenze ed ambiti professionali diversi fra loro ma uniti da interessi culturali e lavorativi.
Allo scopo di garantire un futuro, in queste contingenze dove non è così scontata la sopravvivenza di piccole strutture come la nostra, è necessario rifondarci su due punti: efficienza organizzativa e solidità finanziaria.
In questi primi 9 mesi dall’insediamento, il nuovo Consiglio Direttivo ha avuto, oltre le solite ‘grane’
burocratiche, attenzione a riordinare la macchina organizzativa ed amministrativa; infine ha potuto iniziare il mandato anche con un evento di aggiornamento professionale a carattere metodologico, svolto a Roma il 22 novembre presso il CRA-RPS, con grandissimo successo e partecipazione.
Tale evento dimostra non solo la consueta attenzione alle necessità di aggiornamento professionale dei soci nel tradizionale spirito propositivo AIP, ma anche l’interesse che professionisti e tecnici “esterni” hanno per la pedologia e per le competenze dei pedologi. Per raggiungere e mantenere la qualità richiesta sono necessari confronto e sinergia fra i vari operatori che operano sul suolo. Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale in tal senso e crediamo sia utile rafforzare le collaborazioni.
È nostra ferma convinzione che solo attraverso la concordia e collaborazione fra le varie anime della pedologia, si possano guadagnare posizioni, in una situazione generale in cui la nostra professione, come altre, si trova ad affrontare molte criticità.
Occorre sicuramente anche rafforzare l’impegno dei soci a partire dal contributo economico che ogni socio è chiamato a dare attraverso il regolare pagamento delle quote, pena la chiusura. Le spese per tenere far funzionare l’AIP sono assolutamente minimali e non comprimibili.
Rebus sic stantibus, il futuro il Consiglio Direttivo ha deciso una linea di maggiore rigore per il pagamento che dovrà essere effettuato entro il primo trimestre. Lasciamo quindi un quadrimestre ai soci ‘morosi’ per decidere se continuare a sostenerci.
Ad aprile 2012 il Consiglio Direttivo verificherà nuovamente la situazione di ogni socio e ne deciderà, sulla base del nostro Regolamento, l’eventuale esclusione dell’Associazione.
Certo che tutti voi vorrete impegnarvi a favore dell’AIP contribuendo ad una maggiore efficienza dei nostri meccanismi gestionali con la puntualità nei pagamenti, vi invito fin d’ora a contattare il nostro segretario-tesoriere per tutto quanto possa servire a regolarizzare la vostra posizione.
Infine a tutti i soci invio il mio saluto e invito per una fattiva collaborazione interna, con l’obbiettivo di un po’ più frequente scambio di idee e suggerimenti per rendere i servizi forniti da AIP sempre più utili a pedologi e operatori nei campi collegati alla scienza del suolo.
Colgo l’occasione delle incipienti feste di fine anno, per fare a tutti il mio più sincero augurio, con l’auspicio di un 2012 che ci consenta di celebrare con soddisfazione il nostro ventennale.


Il Presidente
Fabio Petrella