Discorso del Presidente AIP

in occasione dell'apertura del convegno:


"Gestione e conservazione del suolo in Piemonte"

Torino, 07 giugno 2011


 

Sono passati quasi vent'anni dalla fondazione dell'Associazione Nazionale Pedologi e, come in un lento processo di genesi di un suolo, anche qui, in questo gruppo di esperti nazionali, i segni di una maturazione della coscienza e della conoscenza pedologica appaiono, come pure da parte degli operatori tecnici e politici, i quali, in tutti gli ambiti in cui il territorio è oggetto di lavoro, riconoscono ormai in tutte le azioni e decisioni il ruolo importante del suolo.

L'associazione ha superato una lunga fase di rodaggio in cui si cercavano sinergie fra le diverse parti interessate, dai professionisti ai tecnici regionali pedologi, ai ricercatori, nell'ambito di un'organizzazione un po' precaria e ancora molto improntata al tipico campanilismo e individualismo italiano.

Ora si sta aprendo la fase dove le criticità finanziaria e contingenti di vario genere spingono ed obbligano al superamento degli angusti limiti dell'approccio settoriale e al contempo obbligano a considerare il dato proveniente dalla pedologia come indispensabile per affrontare e risolvere problemi difficili come ad esempio la compatibilità fra produttività e protezione dell'ambiente, efficienza energetica e inquinamento.

In questo particolare momento, si pone come esempio di continuità nell'attenzione al tema pedologico la Regione Piemonte e con essa il suo braccio operativo, l'IPLA che proprio grazie ad una progressione lenta ma efficace nel tempo, si può proporre oggi a livello nazionale con un'ampia gamma di lavori che tengono conto all'attualità del notevole potenziale applicativo che ha il dato proveniente dal suolo.

Forse è grazie propria a questa capacità di cogliere, un po' per vocazione professionale, un po' per necessità societaria, tutte le occasioni importanti in cui collocare il suolo in uno spazio applicativo concreto, che oggi la sede della presidenza AIP è proprio in Piemonte, presso la sede IPLA, e proprio da questo contesto e con questa possibilità di attivare tutte le sinergie possibili utili e costruttive, sia a livello interregionale, sia nazionale, si può rilanciare l'Associazione con tutta la sua forza e determinazione nell'ottenere gli obbiettivi con cui è stata fondata vent'anni fa e che più di altri organismi, ha il potenziale di cogliere con successo.

Uno di questi obbiettivi è per esempio proprio il confronto che una giornata come questa propone, ed è quindi con soddisfazione che saluto e ringrazio tutto lo staff IPLA e il funzionariato regionale che hanno cooperato alla realizzazione dell'iniziativa.


Fabio Petrella