La distruzione del suolo in Italia: 200 metri quadrati al minuto

Ecosistemi sotto stress, Impatto ambientale di

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110 km² all'anno, cioè 30 ettari al giorno, cioè 200 metri quadrati al minuto: è la velocità con cui scompare il fertile suolo agricolo in Italia, ingoiato da case, parcheggi, centri commerciali, cavalcavia e aeroporti.

Secondo i dati ISPRA, la quantità di territorio impermeabilizzata, cioè coperta da cemento o asfalto è passata dal 4.5% al 5%. Non è poco, ed è probabilmente un dato sottostimato, dato che secondo un altro studio ormai è artificiale  il 6,7% del territorio (montagne e laghi compresi).

Se si tiene conto che il 35% del territorio italiano è montuoso e lì la cementificazione non può per fortuna fare troppi danni, vediamo che il territorio antropizzato rappresenta circa il 10% del terreno di pianura e collina.

Questo territorio, considerato più "sviluppato" dagli economisti, presenta tuttavia il non trascurabile handicap di non drenare l'acqua piovana, di non produre fotosintesi e soprattutto di non produrre cibo.

Sarebbe bene che ce lo ricordassimo prima che sia troppo tardi...

In realtà in certe zone (in particolare i fondovalli) è già troppo tardi, perchè pressochè tutto il suolo pianeggiante è stato distrutto.